Cina, completato il primo test di taglio laser di precisione sulla stazione spaziale Tiangong
L'esperimento condotto a luglio 2026 permette riparazioni automatiche in orbita controllate da terra, superando i limiti attuali delle attività extraveicolari.
La Cina ha completato con successo il primo test di taglio laser di precisione eseguito direttamente in orbita, utilizzando le strutture esterne della stazione spaziale Tiangong. L'esperimento, svoltosi il 30 luglio 2026 e i cui risultati tecnici sono stati diffusi recentemente, rappresenta un avanzamento nel campo della manutenzione automatizzata delle infrastrutture spaziali, consentendo interventi di riparazione complessi senza la necessità di attività extraveicolari da parte degli astronauti.
La ricerca è stata condotta da un team congiunto della Huazhong University of Science and Technology e dello Shanghai Institute of Space Power-Sources. Il progetto ha seguito un percorso di sviluppo accelerato iniziato a luglio 2025: in soli dodici mesi, gli specialisti hanno completato la progettazione, la creazione dei prototipi e la realizzazione del modello di volo inviato in orbita per i test finali. L'apparecchiatura laser è stata installata su un braccio robotico posizionato all'esterno della stazione, che ha operato su un oggetto di grandi dimensioni con una precisione millimetrica.
Il sistema si distingue per un'architettura tecnologica avanzata che include un meccanismo di posizionamento con una configurazione a 8+2 gradi di libertà. Per garantire l'accuratezza necessaria, i ricercatori hanno implementato un sistema di cattura del bersaglio a tre livelli e un monitoraggio visivo multistrato. Questa combinazione ha permesso di individuare e tracciare l'oggetto da lavorare anche in condizioni di orientamento reciproco complesso tra le apparecchiature. Il controllo dell'intera operazione è avvenuto in remoto da una distanza di diverse centinaia di chilometri, presumibilmente da basi terrestri, assicurando una precisione di posizionamento millimetrica e un controllo micrometrico dell'impatto termico del laser sui materiali.
Durante le fasi del test, un modulo di riparazione è stato trasportato nell'area di lavoro tramite il manipolatore spaziale della stazione. Una volta identificato il bersaglio, il sistema ha eseguito automaticamente il taglio laser e la successiva raccolta dei residui di materiale prodotti. Per rendere possibile l'operazione, gli scienziati hanno dovuto adattare le tecnologie laser industriali alle condizioni estreme dello spazio, caratterizzate da vuoto profondo, radiazioni cosmiche intense e brusche variazioni di temperatura. Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, il test conferma la fattibilità di interventi di riparazione automatizzata sulle superfici esterne delle stazioni e di altri grandi veicoli spaziali. Anche la NASA sta lavorando a tecnologie simili per la Stazione Spaziale Internazionale e per le future basi lunari, ma i sistemi cinesi hanno già raggiunto la fase di validazione orbitale.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 17:39 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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