SpaceX punta a 10 GW di potenza per i data center entro il 2027
Elon Musk accelera la costruzione dei poli Colossus e Starbase per superare la capacità di calcolo storica di Google in soli diciotto mesi.
Elon Musk ha annunciato l'obiettivo di raggiungere una capacità complessiva di 10 gigawatt (GW) per i data center di SpaceX entro il 2027. Considerando i 3 GW già operativi, l'azienda intende creare in soli 18 mesi un'infrastruttura di calcolo equivalente a quella sviluppata da Google nel corso della sua intera storia. Secondo le analisi di settore, il raggiungimento di questo traguardo renderebbe SpaceX l'operatore hyperscaler con la crescita più rapida al mondo.
Gli esperti hanno valutato i progressi dei siti di costruzione Colossus 1 e Colossus 2. Complessivamente, tra queste aree e le strutture situate a Starbase, potrebbero essere dispiegati fino a 9 GW di potenza di calcolo. Per quanto riguarda Colossus 2, la capacità energetica progettata dovrebbe passare dagli 0,4 GW di gennaio ai 2,4 GW previsti entro la fine del 2026. Al 25 settembre, il sistema utilizzava già circa 550.000 unità di elaborazione grafica (GPU), distribuite nei siti noti come Macrohard e Macroharder.
La gestione dell'energia rappresenta uno dei nodi centrali del progetto. Sul territorio del complesso sono state installate 89 turbine capaci di generare 2,5 GW, ma a causa delle normative ambientali e delle restrizioni sulle emissioni, l'azienda potrà utilizzarne solo 1,24 GW. Il fabbisogno restante sarà garantito per 1,2 GW dalla rete elettrica centralizzata, mentre 1.377 sistemi di accumulo Tesla Megapack interverranno per compensare la carenza di energia durante i picchi di carico computazionale.
SpaceX sta accelerando i lavori anche nei siti denominati Gun Range e Project SPAM. Le immagini documentano come le strutture siano sorte in pochi mesi su terreni precedentemente liberi, sebbene non vi sia ancora conferma dell'effettiva installazione dei rack di GPU all'interno degli edifici. Questa rapidità è resa possibile dall'utilizzo di componenti elettrici e meccanici prodotti da Tesla sotto forma di moduli pronti all'uso, che permettono di avviare l'allestimento dei centri di calcolo prima ancora che i problemi di fornitura energetica siano risolti definitivamente.
Il mercato attuale dell'intelligenza artificiale vede una domanda di potenza che supera di gran lunga l'offerta, ma la costruzione degli edifici non garantisce l'immediata operatività. Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, ha recentemente commentato la difficoltà di attivare l'hardware disponibile: "Si può avere una montagna di chip in magazzino che non si possono collegare da nessuna parte". SpaceX punta a evitare questa situazione producendo internamente gran parte dell'infrastruttura necessaria, cercando di superare gli ostacoli legati alle autorizzazioni zonali e all'allacciamento alle reti elettriche e idriche.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 17:42 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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