Crollo dei titoli tecnologici negli Stati Uniti: il Nasdaq 100 perde 1.800 miliardi di dollari
La vittoria dei democratici alle elezioni e i timori per la regolamentazione dell'IA frenano il settore dei semiconduttori. Crollano Nvidia e Qualcomm.
Il 5 novembre, il settore tecnologico statunitense ha registrato una massiccia ondata di vendite, con l'indice Nasdaq 100 che ha chiuso la sessione di contrattazioni in calo del 4,5%. La flessione ha ridotto il valore di mercato complessivo delle società quotate di circa 1.800 miliardi di dollari, riflettendo le crescenti preoccupazioni degli investitori in seguito all'esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e ai dubbi sulla sostenibilità economica degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
La vittoria dei democratici, che hanno ottenuto il controllo di entrambi i rami del Congresso, ha alimentato il timore di una regolamentazione più severa nella costruzione di nuovi data center. Gli operatori di mercato prevedono un aumento della vigilanza governativa sullo sviluppo delle infrastrutture per l'IA, unitamente alle proteste delle comunità locali per l'elevato consumo energetico e l'impatto sulle infrastrutture pubbliche di questi impianti. Secondo le analisi di UBS, circa il 30% dell'espansione della capacità dei data center statunitensi prevista entro il 2028 potrebbe subire ritardi o interruzioni a causa di possibili moratorie o blocchi amministrativi.
L'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è crollato dell'8,4%, toccando il livello minimo degli ultimi sei mesi. Tra i titoli più colpiti figurano i colossi Nvidia e Broadcom. Particolarmente pesanti i ribassi per le aziende specializzate nelle infrastrutture cloud e di calcolo: CoreWeave ha perso il 12%, mentre Nebius è scesa del 15,2%. Anche le società di estrazione e servizi digitali come Applied Digital, Cipher Digital e IREN hanno registrato perdite superiori al 14% ciascuna.
La pressione si è estesa ai fornitori di energia e attrezzature per i centri dati: GE Vernova ha ceduto circa il 6% e Constellation Energy il 3%. Anche i giganti del web hanno segnato il passo, con Amazon in calo del 2,5% e Alphabet dell'1,4%. A peggiorare il clima di fiducia nel comparto dei semiconduttori sono stati i risultati finanziari di Qualcomm, il cui valore di mercato è diminuito del 12%. L'azienda ha presentato previsioni che hanno deluso gli analisti, segnalando vendite di chip per smartphone inferiori alle attese nel trimestre di riferimento.
Oltre ai fattori politici, gli investitori stanno riconsiderando i massicci investimenti nel comparto IA. Il dubbio centrale riguarda la capacità delle aziende tecnologiche di generare profitti sufficienti a giustificare le enormi spese in conto capitale per l'acquisto di hardware e la gestione dei data center. Mentre il mercato statunitense soffre, si osserva una redistribuzione del capitale verso altre regioni e settori: l'indice europeo Stoxx 600 ha superato il suo precedente record di chiusura, mentre in Asia la situazione appare contrastata. In Corea del Sud, i produttori di memorie Samsung Electronics e SK hynix hanno perso oltre il 7% del loro valore.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 17:50 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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