OpenAI verso la quotazione nel 2027: oltre metà dei ricavi arriva dal settore aziendale
Il presidente Greg Brockman annuncia il possibile sbarco in borsa dopo il successo di GPT-5.6 Sol e dei servizi corporate, mentre la rivale Anthropic accelera il debutto sul Nasdaq.
L'azienda statunitense OpenAI punta alla quotazione in borsa entro il 2027. L'annuncio è arrivato dal presidente e co-fondatore Greg Brockman durante un evento organizzato dal Wall Street Journal, nel quale è stato evidenziato un cambiamento strutturale nel modello di business della società. Per la prima volta, oltre la metà dei ricavi complessivi proviene dai clienti aziendali, segnando un netto distacco dalla fase iniziale in cui la crescita era trainata principalmente dagli abbonamenti degli utenti privati.
Secondo quanto dichiarato da Brockman, OpenAI intende procedere con l'offerta pubblica iniziale (IPO) quando le condizioni di mercato saranno ottimali. Nonostante una prima metà dell'anno definita complessa, con i prodotti per la programmazione che avevano perso terreno rispetto alla concorrenza, il terzo trimestre ha segnato una ripresa significativa. Questo cambio di rotta è stato attribuito al rilascio del modello GPT-5.6 Sol e del servizio dedicato ChatGPT Work, che hanno permesso di incrementare la base di utenti corporate.
Il percorso verso i mercati pubblici di OpenAI si inserisce in un contesto di forte competizione con Anthropic. Quest'ultima ha già depositato la documentazione presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti e prevede di avviare le negoziazioni sul Nasdaq, con il ticker ANT, entro la fine di novembre. I dati finanziari di Anthropic per il terzo trimestre mostrano un fatturato di 17 miliardi di dollari, con una crescita del 1100% su base annua, a fronte però di una perdita netta di 23,3 miliardi di dollari e impegni di spesa per 895 miliardi di dollari destinati principalmente alla potenza di calcolo.
La strategia di OpenAI si concentra ora sulla stabilità garantita dai contratti aziendali, che offrono flussi di cassa più regolari rispetto al mercato consumer, pur comportando cicli di vendita più lunghi e una maggiore pressione sui prezzi. "Penso di sì", ha risposto Brockman alla domanda sulla prontezza dell'azienda per la quotazione, aggiungendo che la società "non è mai stata così sicura del proprio business come adesso". Tuttavia, la raccolta fondi più recente ha evidenziato alcune sfide: l'ultimo round di finanziamento ha generato circa 11 miliardi di dollari, una cifra inferiore all'obiettivo iniziale di 30 miliardi.
Il passaggio alla quotazione pubblica richiederà una valutazione basata sui multipli dei ricavi ricorrenti, un parametro tipico per le aziende di software aziendale. OpenAI aveva già presentato in via confidenziale i documenti alla SEC nel mese di giugno, decidendo poi di posticipare l'operazione al prossimo anno per consolidare i risultati ottenuti nel settore corporate, dove strumenti come Codex competono direttamente con le soluzioni offerte dai principali rivali del settore dell'intelligenza artificiale.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 17:35 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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