Google Discover: l'IA crea titoli clickbait e diffonde notizie imprecise

L'intelligenza artificiale di Google Discover genera titoli fuorvianti e imprecisi, sollevando preoccupazioni sulla qualità dell'informazione

Google Discover: l'IA crea titoli clickbait e diffonde notizie imprecise

All'inizio di dicembre, la nota testata The Verge ha denunciato come Google avesse iniziato a sostituire i titoli originali delle notizie nel feed di Discover con titoli clickbait non corrispondenti alla realtà. Inizialmente, si sperava fosse solo un esperimento, ma l'azienda ha poi dichiarato che i titoli generati dall'IA di Google Discover sono una funzione che «funziona bene per la soddisfazione degli utenti». Tuttavia, gli errori di fatto persistono.

I titoli generati dall'IA per le notizie assomigliano alle nuove copertine delle pubblicazioni in libreria, e queste copertine non sempre riflettono il contenuto del volume. Recentemente, l'IA di Google ha comunicato agli utenti che «gli USA hanno revocato il divieto di importazione di droni stranieri» citando un articolo di PCMag. I giornalisti della testata hanno dovuto integrare la notizia e spiegare ai lettori che, in realtà, a gennaio 2026 il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva rinunciato a limitare l'importazione di droni DJI e di altri produttori, ma solo perché la questione era già stata decisa dalla Federal Communications Commission (FCC), e le due agenzie sono indipendenti l'una dall'altra. La posizione ufficiale delle autorità americane sull'importazione di UAV stranieri è rimasta invariata.

Google continua a insistere sul fatto che non riscrive i titoli delle notizie, ma offre ai lettori «argomenti di tendenza», sebbene ogni «argomento di tendenza» sia presentato come un articolo della pubblicazione con un riferimento all'originale e immagini tratte da esso, il tutto in assenza di una verifica competente dei fatti per accertarsi dell'assenza di errori. D'altra parte, il sistema sembra funzionare meglio, e il clickbait più eclatante sembra essere diminuito, come sottolinea The Verge. L'IA non è più limitata nella lunghezza dei titoli, il che ha ridotto le assurdità nel feed di Google Discover.

L'IA non ha ancora imparato a distinguere quali parti dei materiali sono nuove, attuali, significative o veritiere, e confonde facilmente un materiale con un altro. Il 26 dicembre ha promesso di rivelare il prezzo del PC da gioco Steam Machine, sebbene sia ancora sconosciuto; l'11 gennaio ha riferito dell'uscita della console portatile Asus ROG Ally X, che ha debuttato nel 2024. Il 20 gennaio ai lettori è stato promesso di raccontare la «nuova tecnologia 3D chiamata Leia Immensity», ma si apriva un articolo sull'azienda Visual Semiconductor. Invece del commento promesso da un produttore di schede video sulla carenza di memoria operativa, si parlava di un produttore di memoria operativa. In un'occasione, ai lettori di Google Discover è stato promesso un download gratuito di Star Wars Outlaws in meno di un giorno; in realtà, Ubisoft ha regalato agli abbonati al social network X solo una copia del gioco, e l'offerta era valida solo nel Regno Unito.

«L'anno scorso abbiamo lanciato una nuova funzione in Discover per aiutare le persone a esplorare argomenti trattati da più autori e siti. La funzione include un utile riepilogo generato dall'IA sull'argomento, un'immagine e collegamenti a materiali correlati. Il titolo del riepilogo riflette le informazioni provenienti da vari siti e non viene riscritto come titolo di un singolo articolo. Questa funzione funziona bene per la soddisfazione degli utenti e continueremo a sperimentare con l'interfaccia utente per aiutare le persone a seguire i collegamenti ed esplorare i materiali su Internet», ha dichiarato Jennifer Kutz, portavoce di Google.

La questione solleva interrogativi sulla responsabilità delle piattaforme nell'era dell'IA. Se da un lato l'IA può aiutare a sintetizzare e presentare le informazioni in modo più efficiente, dall'altro è fondamentale garantire che la qualità e l'accuratezza non vengano sacrificate sull'altare della velocità e della convenienza. La fiducia degli utenti nell'informazione online è già fragile, e iniziative come questa rischiano di eroderla ulteriormente. Google, in quanto leader del settore, ha la responsabilità di trovare un equilibrio tra innovazione e integrità informativa.

Pubblicato Lunedì, 26 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 26 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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