Sabato, 07 Novembre 2026 Aggiornato alle 18:15 Iscriviti alla newsletter

L'intelligenza artificiale può decuplicare la ricerca scientifica: lo studio di Anthropic su Claude

Un'analisi condotta su oltre 200 mila sessioni di lavoro rivela che l'automazione dei compiti digitali potrebbe aumentare i risultati della scienza fino a 15 volte.

L'intelligenza artificiale può decuplicare la ricerca scientifica: lo studio di Anthropic su Claude
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

La società di intelligenza artificiale Anthropic ha pubblicato i risultati di un'indagine condotta su oltre 207 mila sessioni di lavoro degli utenti con i servizi Claude e Claude Code. Lo studio, volto a comprendere l'impatto degli strumenti digitali sulla ricerca scientifica, indica che l'attuale tecnologia è in grado di raddoppiare il volume dei risultati in alcuni settori specifici. In una prospettiva di automazione integrale dei processi non fisici, l'incremento teorico della produttività potrebbe raggiungere le 15 volte rispetto ai livelli odierni.

L'analisi ha preso in esame 207.049 sessioni effettuate nel periodo compreso tra il 2 agosto e il 30 settembre 2026. Di queste, 128.914 hanno riguardato l'assistente Claude e 78.135 lo strumento Claude Code, con un'attenzione separata per l'applicazione dedicata Claude Science. Per garantire la riservatezza delle ricerche, il progetto ha monitorato esclusivamente gli ambiti scientifici e le tipologie di compiti, classificando 34 aree disciplinari e 7.262 compiti differenti. I risultati evidenziano come l'intelligenza artificiale sia maggiormente impiegata nell'informatica, nella matematica e nella statistica, mentre il suo utilizzo risulta più limitato nella medicina e nelle discipline di laboratorio, dove è richiesta una presenza fisica costante.

I ricercatori utilizzano i modelli principalmente per l'analisi dei dati e la preparazione dei testi. Queste attività rappresentano il 33,7% delle sessioni con il chatbot e salgono al 48,1% nel caso di Claude Code. La raccolta dei dati occupa il 28,6% del tempo complessivo dei ricercatori, ma è associata solo all'11,5% delle sessioni di utilizzo dell'IA. Un aspetto rilevante riguarda la generazione di idee e ipotesi: sebbene i 528 scienziati intervistati considerino questa fase la più importante per ottenere risultati significativi, l'IA viene coinvolta in questo processo solo nel 4,2% delle sessioni di Claude e nel 2,1% di Claude Code.

L'applicazione specializzata Claude Science, che integra database scientifici e strumenti di ricerca, ha trovato il maggior riscontro tra gli esperti di biologia e biomedicina. In questo ambito, la costruzione di modelli di interazione tra proteine e piccole molecole è risultata 5,6 volte più frequente rispetto all'uso del chatbot standard. Oltre l'80% dei compiti eseguiti tramite questo strumento richiedeva una preparazione di livello dottorale, con un grado di autonomia del sistema superiore al 70%.

Anthropic ha delineato tre possibili scenari futuri. Nel primo, delegando all'IA tra il 27% e il 52% del tempo di ricerca, la produzione di materiali in informatica e statistica potrebbe raddoppiare. Nel secondo scenario, con il trasferimento del 75% delle azioni non fisiche all'intelligenza artificiale, la crescita potrebbe diventare otto volte superiore per l'informatica e fino a tre volte per la medicina. Nel terzo scenario, l'automazione completa di tutte le fasi non legate ad attività fisiche porterebbe a una produttività 15 o 16 volte superiore in discipline come economia, psicologia e matematica. Per biologia e chimica, l'aumento si fermerebbe a 3 o 4 volte, poiché le attività di laboratorio occupano circa il 40% del tempo lavorativo.

Guardando al futuro, il 94% degli scienziati prevede che entro il 2030 l'intelligenza artificiale raggiungerà le competenze dei migliori esperti nell'analisi dei dati. Circa il 40% degli intervistati ritiene che l'IA sarà in grado di condurre ricerche complete in autonomia entro lo stesso anno, quota che sale al 64% per il 2035. Tuttavia, lo studio avverte che l'accelerazione tecnologica dovrà confrontarsi con la necessità di ristrutturare le istituzioni, gestire i costi elevati degli esperimenti e garantire la sicurezza, specialmente in ambiti sensibili come la biologia.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

Condividi l'articolo
Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

Tutti gli articoli di Anna Sulac

Pubblicato il 7 novembre 2026, 17:52 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

Newsletter gratuita

Ogni venerdì le notizie della settimana nella tua casella

Le principali, le più lette e il punto sul gioco pubblico. Ti disiscrivi quando vuoi.

Pubblicità
PubblicitàFooter

Vietato ai minori Prima di procedere

Stai lasciando la pagina per visitare il sito di un operatore di gioco legale. Se decidi di proseguire confermi di essere maggiorenne e consapevole che il gioco può causare dipendenza patologica.