La società Subsea Environmental Services ha iniziato il delicato lavoro di recupero del TAT-8, il primo cavo transatlantico in fibra ottica della storia, dai fondali marini al largo del Portogallo. Questo cavo, frutto della collaborazione tra AT&T, British Telecom e France Telecom, fu inaugurato il 14 dicembre 1988, segnando una rivoluzione nelle comunicazioni globali. Dopo aver servito il mondo per oltre un decennio, il TAT-8 fu dismesso nel 2002 a causa di un guasto ritenuto troppo costoso da riparare.
Il TAT-8 (Trans-Atlantic Telephone 8) rappresentò l'ottavo sistema di cavi transoceanici attraverso l'Atlantico, ma si distinse per essere il primo a utilizzare la fibra ottica al posto del rame per la trasmissione dei dati. Durante la cerimonia di lancio, lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov si rivolse al pubblico a Parigi e Londra tramite un collegamento video da New York, definendo l'evento come il "primo viaggio attraverso il mare su un raggio di luce". Tuttavia, la rapida espansione di Internet portò a saturare la capacità del cavo in soli 18 mesi dalla sua entrata in funzione. Oggi, i cavi sottomarini continuano a svolgere un ruolo cruciale nell'infrastruttura di Internet, trasportando oltre il 95% del traffico dati globale. Le nuove tecnologie e l'aumento della domanda di larghezza di banda hanno portato allo sviluppo di cavi sempre più avanzati, con capacità di trasmissione superiori a 200 terabit al secondo.
L'operazione di recupero è affidata alla nave MV Maasvliet, un'imbarcazione diesel-elettrica di ultima generazione che sta compiendo solo il suo quarto viaggio dopo il varo nel gennaio 2025. L'equipaggio ha dovuto affrontare una stagione di uragani particolarmente intensa: le tempeste "Dexter" e "Erin" hanno deviato la nave dalla sua rotta, limitando la quantità di cavo recuperato rispetto alle previsioni. Il cavo viene avvolto manualmente nella stiva della nave, poiché l'utilizzo di macchinari potrebbe danneggiare le fibre di vetro.
Nonostante utilizzi la fibra ottica per la trasmissione dei dati, il TAT-8 contiene anche una notevole quantità di rame di alta qualità, impiegato nei suoi elementi strutturali e di alimentazione. L'Agenzia Internazionale dell'Energia prevede che le riserve di rame potrebbero diminuire del 30% entro un decennio se le nuove fonti non riusciranno a tenere il passo con la domanda industriale. Pertanto, le migliaia di chilometri di cavo ad alto contenuto di rame rappresentano una fonte preziosa di questo metallo. La guaina in acciaio del cavo sarà riutilizzata per la produzione di recinzioni, mentre il rivestimento in polietilene sarà inviato a un impianto nei Paesi Bassi per essere trasformato in plastica non alimentare.
Il TAT-8 è solo uno dei tanti cavi dismessi che giacciono ancora sui fondali marini. Si stima che circa 2 milioni di chilometri di cavi sottomarini in disuso non siano mai stati recuperati. Subsea Environmental Services è una delle tre aziende al mondo specializzate nel recupero e nel riciclo di cavi, contribuendo a liberare i percorsi esistenti per nuovi cavi e a preservare aree intatte del fondale marino. Il riutilizzo dei materiali recuperati dai cavi sottomarini, come il rame e la plastica, riduce la dipendenza dall'estrazione di nuove risorse e contribuisce a un'economia più circolare.
Il complesso dei Bell Labs a Holmdel, nello stato del New Jersey, dove furono sviluppate e testate le tecnologie fondamentali per il cavo transatlantico in fibra ottica, è oggi un complesso polifunzionale chiamato Bell Works. Attualmente, è noto al grande pubblico come il set cinematografico della sede centrale di Lumon Industries nella serie televisiva "Severance" ("Scissione"). Durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio, gli operai hanno scoperto nel seminterrato 18 chilometri di cavo TAT-8, utilizzato nei primi test in mare. Questo ritrovamento testimonia l'importanza storica dei Bell Labs nello sviluppo delle comunicazioni globali e la loro eredità nel campo della tecnologia.

