Austria, riforma del gioco online: Malta blocca l'approvazione UE fino a dicembre
Il periodo di stand still per le nuove norme austriache slitta al 7 dicembre 2026 dopo il parere circostanziato di Malta contro il blocco di siti e pagamenti.
Il 5 novembre 2026 scade il termine ordinario per la notifica europea 2026/0415/AT, con la quale l'Austria ha presentato un progetto di legge per riformare il settore del gioco d’azzardo e il Telecommunications Act 2021. Tuttavia, l’intervento di Malta, che ha presentato un parere circostanziato sul progetto, ha fatto slittare la chiusura del periodo di sospensione al 7 dicembre 2026. Questo prolungamento impedisce a Vienna di adottare definitivamente le nuove norme prima della scadenza di dicembre, obbligandola a confrontarsi con i rilievi emersi a livello comunitario nell'ambito della procedura prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535.
Il provvedimento predisposto dal Ministero federale delle Finanze austriaco mira a istituire un nuovo sistema di concessioni per il gioco online. L’obiettivo dichiarato nella documentazione inviata alla Commissione europea è quello di regolamentare il mercato consentendo a più operatori di operare legalmente, contrastando al contempo la crescita dell’offerta priva di autorizzazione. Per raggiungere questo scopo, il progetto introduce strumenti di vigilanza come il blocco degli accessi ai siti internet, l’interruzione dei flussi di pagamento verso operatori non autorizzati e la creazione di una lista nera pubblica delle piattaforme illegali.
Secondo quanto sostenuto dalle autorità austriache nella relazione allegata alla notifica, gli attuali strumenti giuridici, basati su norme generali di tutela dei consumatori e sul diritto penale, non sono più efficaci per contenere l’espansione del mercato non autorizzato. La riforma punta quindi a favorire la canalizzazione della domanda verso circuiti controllati, garantendo standard elevati di protezione contro la dipendenza dal gioco e la tutela dei minori. Vienna riconosce che queste misure rappresentano restrizioni alla libera prestazione dei servizi all'interno dell’Unione europea, ma le ritiene giustificate da motivi imperativi di interesse generale.
Le nuove disposizioni consentiranno di emettere ingiunzioni amministrative dirette ai fornitori di servizi della società dell’informazione per rendere inaccessibili i siti non autorizzati. Parallelamente, il blocco dei pagamenti mira a rendere difficile il trasferimento di fondi da e verso operatori esteri sprovvisti di licenza nazionale. Nella documentazione si legge che tali restrizioni verrebbero applicate in modo non discriminatorio sia a soggetti nazionali che esteri, rispettando i criteri di adeguatezza e proporzionalità richiesti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
L’intervento di Malta, Stato membro dove hanno sede numerose imprese attive nel gioco online a livello internazionale, sposta ora l’attenzione sulla compatibilità tecnica del progetto con i trattati europei. Sebbene il contenuto specifico delle obiezioni maltesi non sia stato reso pubblico nella scheda di notifica, la procedura TRIS impone all’Austria di rispondere formalmente alle criticità sollevate. Il governo austriaco ha sottolineato che un sistema di vigilanza efficace è necessario anche per preservare la coerenza del proprio monopolio nazionale, un aspetto spesso analizzato nelle sentenze europee in materia di gioco d’azzardo.
Il termine del 7 dicembre 2026 rappresenta dunque il prossimo passaggio cruciale per la riforma. Fino ad allora, il dialogo tra gli Stati membri e la Commissione europea continuerà a esaminare se le limitazioni tecnologiche e finanziarie proposte dall’Austria siano coerenti con gli obiettivi di protezione sociale o se, al contrario, eccedano quanto necessario per la tutela dell’ordine pubblico.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 5 novembre 2026, 11:45 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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