Il calciomercato dell'Inter entra nel vivo in questo caldo 19 luglio 2026, con la dirigenza nerazzurra impegnata a risolvere il rebus relativo alla corsia di destra. Dopo la partenza di Denzel Dumfries, volato a Madrid per iniziare una nuova avventura professionale, il vuoto lasciato sulla fascia è diventato la priorità assoluta per il tecnico Cristian Chivu. Sebbene il nome di Djed Spence sia rimasto a lungo in cima alla lista dei desideri di Viale della Liberazione, le complicazioni economiche sorte con il Tottenham hanno spinto Giuseppe Marotta e Piero Ausilio a guardarsi intorno, portando alla ribalta un profilo ben noto al calcio italiano: Wilfried Singo. L'esterno ivoriano, attualmente in forza al Galatasaray, rappresenta una soluzione che coniuga fisicità, esperienza internazionale e una profonda conoscenza dei ritmi della Serie A, elementi fondamentali per un inserimento immediato negli schemi tattici della squadra campione d'Italia in carica.
La situazione legata a Djed Spence si è fatta improvvisamente in salita a causa della rigida posizione del Tottenham, che valuta il calciatore inglese non meno di 40-45 milioni di euro. Una cifra considerata eccessiva dall'Inter, che pur disponendo di un budget importante derivante dalla cessione di Dumfries e dai ricavi della Champions League, non intende partecipare ad aste al rialzo. In questo scenario si inserisce con prepotenza la candidatura di Wilfried Singo. Classe 2000, l'ex pilastro del Torino ha vissuto stagioni di grande crescita lontano dall'Italia, prima al Monaco in Ligue 1 e poi in Turchia. Durante la sua permanenza nel campionato francese, Singo ha completato il suo processo di maturazione tattica, imparando a ricoprire con efficacia anche il ruolo di 'braccetto' destro in una difesa a tre, una versatilità che Cristian Chivu apprezza enormemente per garantire diverse varianti in fase di impostazione e copertura.
Le recenti prestazioni di Singo con la maglia del Galatasaray e soprattutto durante l'ultimo Mondiale hanno riacceso i riflettori su di lui. Prima di un lieve infortunio che ne ha limitato l'impiego nelle fasi finali della competizione iridata, l'ivoriano era stato tra i migliori della sua nazionale, dimostrando una straripante potenza atletica e una capacità di cross migliorata sensibilmente rispetto agli esordi granata. Tuttavia, l'operazione non è priva di ostacoli economici. Il club turco ha blindato il giocatore con un contratto valido fino al 2030 e un ingaggio da 3,5 milioni di euro netti a stagione. Per convincere l'ivoriano a sposare il progetto nerazzurro e tornare a Milano, l'Inter dovrebbe garantire uno stipendio vicino ai 4 milioni di euro, una cifra decisamente superiore rispetto alle scommesse giovani inizialmente ipotizzate come Palestra o Khalaili.
Parallelamente alla pista Singo, resta sullo sfondo la suggestione romantica legata a Ivan Perisic. Il croato, nonostante l'età avanzata (compirà 38 anni nel prossimo febbraio), ha espresso il desiderio di chiudere la carriera dove ha vissuto i suoi momenti migliori. Tuttavia, la dirigenza e lo staff tecnico nutrono dubbi sulla sua integrità fisica per una stagione da protagonisti su più fronti e, soprattutto, sulla sua adattabilità alla fascia destra, avendo Perisic costruito la sua leggenda quasi esclusivamente sulla corsia opposta. La strategia dell'Inter sembra dunque chiara: attendere il momento propizio senza farsi prendere dalla frenesia. Come accaduto in passato con l'operazione Akanji, Marotta sa che la seconda metà di agosto può offrire opportunità impreviste a prezzi di saldo, ma il profilo di Wilfried Singo appare oggi come il più bilanciato tra costi, rendimento garantito e futuribilità per il progetto tecnico nerazzurro in vista della stagione 2026/2027.

