Lazio show allo Stadium: Juventus travolta 3-0 dai biancocelesti di Gattuso

I gol di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru lanciano i capitolini in vetta alla Serie A insieme all'Inter, mentre i bianconeri di Spalletti sprofondano in crisi

Lazio show allo Stadium: Juventus travolta 3-0 dai biancocelesti di Gattuso

La serata del 18 ottobre 2026 resterà scolpita nella memoria dei tifosi biancocelesti come il momento della definitiva consacrazione della Lazio di Gennaro Gattuso. In un Allianz Stadium gelato non solo dalla temperatura autunnale di Torino, ma soprattutto dalla prova di forza schiacciante degli ospiti, la Juventus è uscita sconfitta con un pesantissimo 0-3 che apre ufficialmente la crisi per la gestione di Luciano Spalletti. La partita ha mostrato una disparità di condizione atletica e lucidità tattica che pochi avrebbero immaginato alla vigilia, con i capitolini che hanno dominato il campo per lunghi tratti, agganciando l'Inter in cima alla classifica di Serie A a quota 19 punti. La maturità espressa dagli uomini di Gattuso testimonia un lavoro profondo iniziato nei mesi estivi, trasformando una squadra talentuosa in una macchina da guerra cinica e organizzata, capace di espugnare uno dei campi più difficili d'Europa con una disinvoltura quasi imbarazzante per gli avversari.

Sin dai primi minuti, la Lazio ha messo in chiaro le proprie intenzioni, pressando alto e togliendo ossigeno alla manovra ragionata dei bianconeri. Noslin è stato un incubo costante per la retroguardia di casa, approfittando di una clamorosa incertezza di Lucumì per sfiorare il vantaggio già nelle battute iniziali. La Juventus, orfana di quella fluidità che aveva caratterizzato l'inizio di stagione, si è affidata a sprazzi individuali, ma Kolo Muani è apparso troppo isolato tra le maglie della difesa laziale, costantemente raddoppiato dai centrali biancocelesti. Al 31’, un altro squillo danese: Isaksen ha svettato di testa su un cross calibrato dalla sinistra, con la palla che è sfilata fuori di un soffio, dando il segnale inequivocabile del gol imminente. La tensione nello stadio era palpabile, con i tifosi della Vecchia Signora che iniziavano a rumoreggiare di fronte alla passività dei propri beniamini.

Il meritato vantaggio è arrivato al 37’ del primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo perfettamente battuto da Mattia Zaccagni, il difensore centrale Provstgaard ha svettato più in alto di tutti nel cuore dell'area di rigore, trafiggendo un incolpevole Vicario con un colpo di testa potente e preciso. La rete ha premiato la superiorità aerea della Lazio e ha messo a nudo le fragilità della Juventus sulle palle inattive, un problema che Spalletti sembra non aver ancora risolto in questo avvio di campionato. La reazione della squadra di casa è stata timida e disordinata, incapace di impensierire seriamente la retroguardia ospite prima dell'intervallo. Spalletti, visibilmente contrariato in panchina, ha provato a rimescolare le carte nella ripresa inserendo Woltemade al posto di uno spento Alajbegovic, cercando di dare maggiore peso e fisicità all'attacco per scardinare il muro laziale.

Il secondo tempo si è aperto con l'occasione più nitida per il pareggio juventino. Al 55’, una percussione centrale di Kolo Muani ha finalmente liberato proprio Woltemade a centro area: il tedesco, ex Newcastle, ha calciato a botta sicura, ma il suo destro si è spento a lato, strozzando in gola l'urlo dei tifosi bianconeri presenti a Torino. È stato l'ultimo vero sussulto della Juventus. Al 66’, infatti, la Lazio ha raddoppiato con una vera e propria gemma balistica di Gustav Isaksen. L'azione è partita dai piedi di Nuno Tavares, autore di un cambio di gioco millimetrico che ha pescato l'esterno danese sul lato opposto del campo. Isaksen ha controllato con eleganza, è rientrato sul sinistro eludendo la marcatura pigra della difesa e ha lasciato partire un fendente imparabile che si è infilato nell'angolo lontano, siglando lo 0-2 e mettendo in ghiaccio il risultato.

Sotto di due reti e priva di idee, la Juventus ha tentato il tutto per tutto inserendo Conceiçao e Zhegrova per aumentare l'imprevedibilità sugli esterni, ma la solidità difensiva della Lazio non ha concesso varchi. Ogni tentativo di rimonta si è infranto contro l'organizzazione impeccabile voluta da Gattuso, che ha saputo gestire i ritmi di gara con la maturità di una squadra che punta dichiaratamente al titolo. Il colpo di grazia è arrivato all'89’: un contropiede fulmineo orchestrato magistralmente dai biancocelesti ha portato Dele-Bashiru a tu per tu con Vicario. Il centrocampista non ha tremato, incrociando perfettamente col destro per lo 0-3 definitivo che ha dato il via alla festa laziale nel settore ospiti. Con questa vittoria esaltante, la Lazio vola a 19 punti, confermandosi la vera antagonista dell'Inter in questo 2026, mentre la Juventus resta ferma a 11 punti, vedendo allontanarsi pericolosamente la zona Champions League e obbligando la dirigenza a una profonda riflessione sul futuro del progetto tecnico guidato da Spalletti.

Pubblicato Lunedì, 19 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 19 Ottobre 2026

Marco P.

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