In un pomeriggio di met ottobre 2026, il campionato di Serie A regala uno dei capitoli pi intensi e discussi della stagione. Il Como, guidato da un progetto tecnico ambizioso che punta ormai stabilmente alle zone alte della classifica, ritrova il sorriso espugnando lo stadio Artemio Franchi di Firenze. Il 3-1 finale ai danni della Fiorentina non solo il racconto di una superiorit tecnica a tratti evidente, ma anche il manifesto di una domenica dominata dalle polemiche arbitrali e da un utilizzo della tecnologia VAR che far discutere per settimane. La squadra lariana, dopo i passaggi a vuoto contro Frosinone e Feyenoord e il pareggio a reti bianche con la Roma, aveva bisogno di una scossa per non perdere il treno delle grandi, e la risposta arrivata con una prestazione di carattere in uno dei campi pi difficili d'Italia.
La gara si apre con una tegola immediata per la formazione ospite. Dopo soli quattordici minuti di gioco, Trevoh Chalobah costretto a chiedere il cambio per un improvviso problema muscolare che ha gelato la panchina lombarda. Al suo posto entra il giovane spagnolo Jacobo Ramon, chiamato a fare coppia con Marc Oliver Kempf per arginare l'attacco viola. Nonostante l imprevisto, il Como non si disunisce e al 32' trova il vantaggio: Liberali a firmare l'1-0 con un sinistro chirurgico che si infila alle spalle di David De Gea. Per il giovane talento si tratta della prima storica marcatura nel massimo campionato italiano, un momento che per viene subito sporcato dalle vibranti proteste della Fiorentina. I padroni di casa lamentano infatti un fallo di Kempf su Gonçalves all'inizio dell'azione. L'arbitro Marco Di Bello, della sezione di Brindisi, decide di non consultare il monitor, scatenando l'ira del pubblico toscano e della panchina di Palladino.
La confusione mentale della Fiorentina dopo il gol subito evidente e il Como ne approfitta senza piet . Al minuto 36', un cross perfetto di Valle trova pronto Nico Paz, che con un inserimento aereo da manuale batte nuovamente la difesa viola per il raddoppio. Sotto di due reti, Firenze prova a reagire con l'orgoglio e al 42' accorcia le distanze con Marin Pongracic, abile a scaricare in rete una conclusione potente sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ma il vero dramma sportivo si consuma nel recupero del primo tempo: lo stesso Pongracic troverebbe il gol del pareggio, ma il VAR interviene per un presunto fuorigioco. Qui accade l imprevedibile: un guasto tecnico al sistema di fuorigioco semiautomatico costringe Di Bello e i suoi assistenti a una revisione manuale durata oltre cinque minuti. Al termine dell'estenuante attesa, la rete viene annullata, lasciando lo stadio in un clima di incredulit e rabbia.
Nella ripresa, il Como dimostra una maturit da grande squadra. Al 56' un errore grossolano di Gonçalves innesca il contropiede letale dei lariani: ancora Nico Paz si traveste da rifinitore e serve l'attaccante greco Vangelis Pavlidis che, con una freddezza glaciale, trafigge De Gea per il definitivo 3-1. La Fiorentina non si arrende e tenta il tutto per tutto inserendo forze fresche, ma la sfortuna e la scarsa precisione condannano i viola. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Njie e soprattutto di Nicolò Fagioli, che tra il 76' e il 79' sfiora il gol che avrebbe potuto riaprire il match. Il triplice fischio di Di Bello sancisce una vittoria fondamentale per il Como, che sale a quota 15 punti portandosi a soli cinque punti dalla vetta occupata dall'Inter. Per la Fiorentina, invece, la situazione si fa drammatica: la squadra resta inchiodata al penultimo posto in classifica, in piena zona retrocessione, con una crisi di risultati e identit che sembra non avere fine.
Le prospettive per il prosieguo del campionato vedono un Como sempre pi consapevole dei propri mezzi, capace di gestire i momenti di pressione e di sfruttare il talento puro dei suoi giovani come Liberali e la visione di gioco di Nico Paz. Al contrario, la Fiorentina dovr interrogarsi seriamente sulla tenuta difensiva e sulla capacit di reazione di un gruppo che appare psicologicamente fragile. Le polemiche sulla gestione del VAR e il guasto tecnico al sistema semiautomatico saranno certamente oggetto di analisi da parte dei vertici dell'AIA, ma il verdetto del campo parla chiaro: il Como una realt consolidata del calcio italiano del 2026, mentre i viola devono ritrovare se stessi per evitare un tracollo che avrebbe del clamoroso vista la caratura della rosa a disposizione.

