Attimi di grande apprensione al Viola Park di Firenze durante il match del campionato Primavera tra Fiorentina e Sassuolo. La partita, inizialmente una vibrante competizione giovanile, è stata bruscamente interrotta da un incidente che ha scosso giocatori, staff e spettatori presenti. Al 69' minuto, il difensore neroverde Vezzosi è stato involontariamente colpito al volto da un giocatore viola, Bertolini, durante un tentativo di rovesciata al limite dell'area di rigore. L'impatto, descritto come violento, ha immediatamente fatto perdere i sensi al giovane calciatore, che è crollato a terra esanime e con il volto visibilmente insanguinato.
La scena ha generato un'ondata di sgomento. Immediatamente, lo staff medico di entrambe le squadre è accorso in campo per prestare i primi soccorsi a Vezzosi. I soccorsi, descritti come tempestivi ed efficienti, hanno visto i sanitari stabilizzare il giocatore prima di trasportarlo fuori dal campo su una barella. La preoccupazione era palpabile mentre Vezzosi veniva caricato sull'ambulanza diretta all'ospedale di Careggi, uno dei principali centri ospedalieri della regione Toscana, noto per la sua eccellenza nel trattamento di traumi e lesioni.
Fortunatamente, dopo alcuni minuti di angoscia, Vezzosi ha ripreso conoscenza, un segnale accolto con sollievo da tutti i presenti. Tuttavia, la gravità della situazione ha imposto il trasferimento in ospedale per accertamenti più approfonditi. Si sospetta, infatti, un possibile trauma cranico e ulteriori esami saranno necessari per valutare l'entità delle lesioni riportate dal giovane calciatore.
L'arbitro dell'incontro, vista la pericolosità del gesto, ha immediatamente espulso Bertolini, autore del contatto. La decisione, seppur contestata da alcuni, è stata presa in base al regolamento che punisce il gioco pericoloso, soprattutto quando mette a rischio l'integrità fisica degli avversari. L'episodio ha inevitabilmente condizionato il resto della partita, con i giocatori visibilmente scossi e l'atmosfera in campo appesantita dalla paura e dalla preoccupazione.

