L'associazione Italiana Arbitri (Aia) ha fatto chiarezza su alcune decisioni arbitrali che hanno suscitato polemiche nelle ultime giornate di campionato, durante l'appuntamento settimanale di Open Var su Dazn, con il componente della Can dell'Aia, Dino Tommasi, che ha analizzato nel dettaglio i casi più discussi.
In particolare, l'Aia ha ammesso un errore nella valutazione del contatto tra Bonny e Nico Paz in Como-Inter. L'arbitro Massa aveva inizialmente concesso un calcio di rigore alla squadra di casa, dopo un contatto in area di rigore. Tuttavia, la decisione è stata contestata da più parti, e l'Aia ha riconosciuto che il Var Aureliano avrebbe dovuto richiamare Massa all'on field review per fargli capire l'errore di valutazione. Secondo Tommasi, infatti, Nico Paz è colui che calcia Bonny, e non c'è imprudenza da parte dell'interista. Di conseguenza, il rigore non andava concesso.
Sempre in tema di tocchi di mano, l'Aia ha confermato la correttezza delle decisioni prese in Parma-Napoli e Atalanta-Juve. Nel primo caso, l'arbitro Di Bello non ha concesso un rigore per un tocco di mano di Buongiorno, giudicando che il difensore non avesse fatto un movimento volontario verso il pallone. Tommasi ha spiegato che l'interpretazione è comune a livello internazionale: niente rigore in caso di tocco di mano dopo un'autogiochiata o un passaggio ravvicinato di un compagno. Diverso sarebbe stato se Buongiorno avesse compiuto un movimento del braccio verso il pallone o avesse cercato di coprire uno spazio maggiore allargando il braccio.
In Atalanta-Juve, l'arbitro Maresca, guidato dal Var Di Paolo, ha preso una decisione simile in occasione di un tocco di mano di Gatti. Anche in questo caso, l'Aia ha confermato la correttezza della scelta, sottolineando che il braccio del difensore era in posizione consona e aderente al corpo, senza alcun movimento verso il pallone.
Infine, l'Aia ha espresso un parere positivo sull'operato dell'arbitro Fabbri in Fiorentina-Lazio, in occasione del contatto tra Mandragora e Noslin. Inizialmente, Fabbri aveva ammonito il laziale per simulazione, ma il Var lo aveva richiamato al monitor. Dopo aver rivisto le immagini, l'arbitro ha confermato la sua decisione, ritenendo che il contatto fosse lieve e che Noslin avesse accentuato la caduta. Tommasi ha applaudito la fermezza di Fabbri, sottolineando che l'arbitro è stato molto risoluto e bravo nel confermare la scelta di campo.
L'Aia ha ammesso di aver preferito che Fabbri non fosse stato richiamato al Var in questo caso, notando un'ingerenza dell'Avar (Aureliano, lo stesso di Como-Inter) che non ha lasciato il Var decidere. Paterna, invece, è stato bravo a lasciare la scelta finale a Fabbri.
Queste analisi dell'Aia contribuiscono a fare chiarezza sulle decisioni arbitrali e a fornire un'interpretazione uniforme delle regole del gioco, nell'ottica di ridurre le polemiche e migliorare la qualità del calcio italiano. La trasparenza e la volontà di ammettere gli errori, quando presenti, sono segnali importanti per ristabilire la fiducia tra arbitri, giocatori e tifosi.

