Allegri al Napoli: Rivoluzione 4-3-3 con De Bruyne e il sogno Vlahovic

Dopo l'addio di Conte, il tecnico livornese riparte dall'azzurro con un progetto ambizioso basato sulla qualità offensiva e il ritorno in Champions

Allegri al Napoli: Rivoluzione 4-3-3 con De Bruyne e il sogno Vlahovic

La storia non si ripete mai in modo identico, ma spesso ama rincorrersi in un gioco di suggestioni e destini incrociati. Nella giornata del 29 maggio 2026, il panorama calcistico italiano assiste a un nuovo, clamoroso passaggio di consegne: Massimiliano Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico livornese raccoglie l'eredità di Antonio Conte, riproponendo quel celebre avvicendamento che già nel 2014 aveva segnato le sorti della Juventus. Questa volta, però, il contesto è quello vibrante del Maradona, dove la piazza attende un rilancio in grande stile dopo un quadriennio altalenante che ha visto i partenopei sollevare solo una Coppa Italia.

Per Allegri si tratta della grande occasione per riscattare le ultime opache stagioni vissute all'ombra della Madonnina sponda Milan e, soprattutto, per tornare a calcare i palcoscenici della Champions League, competizione che l'allenatore toscano considera il suo habitat naturale. Il progetto tecnico che ha convinto Aurelio De Laurentiis si basa su una netta discontinuità tattica rispetto al passato recente: il Napoli ripartirà dal 4-3-3. Questa scelta non è casuale, ma dettata dalla volontà di valorizzare una rosa ricchissima di esterni offensivi di qualità superiore, con i nomi di Alisson e Neres pronti a infiammare le fasce laterali. Al centro dell'attacco ci sarà Rasmus Hojlund, un pallino di lunga data di Allegri che lo avrebbe voluto con sé già durante la sua permanenza a Milano.

Il cuore pulsante della squadra sarà il centrocampo, dove si prospetta un mix di muscoli, fosforo e pura classe mondiale. Nonostante le insistenti voci di mercato che vorrebbero André-Frank Zambo Anguissa verso la Turchia, il perno centrale rimarrà Stanislav Lobotka. Accanto a lui, lo scozzese Scott McTominay è pronto a consacrarsi definitivamente nel ruolo di mezzala sinistra. Per l'ex Manchester United è già pronto un rinnovo contrattuale fino al 2028, con un sensibile adeguamento dell'ingaggio che passerà dagli attuali 3 milioni di euro annui a cifre da top player assoluto. Ma la vera gemma dello scacchiere sarà Kevin De Bruyne. Il belga, reduce da una stagione condizionata da qualche acciacco fisico, ha scelto Napoli per la sua ultima grande sfida europea, pronto a garantire quella verticalità e quell'ultimo passaggio che sono il marchio di fabbrica della filosofia allegriana.

In fase difensiva, Allegri intende costruire un blocco granitico partendo dalle certezze: Giovanni Di Lorenzo agirà sulla destra, mentre la coppia centrale sarà formata da Alessandro Buongiorno e Amir Rrahmani. Sulla corsia mancina, il ballottaggio tra Mathías Olivera, Gutierrez e Leonardo Spinazzola garantirà diverse soluzioni tattiche a seconda dell'avversario. Sul fronte del mercato in entrata, De Laurentiis è stato categorico: le grandi manovre inizieranno solo dopo il ritiro in Trentino, previsto tra il 17 e il 27 luglio, per permettere al tecnico di valutare i calciatori di rientro dai prestiti. Tuttavia, un primo tassello è vicino alla chiusura: si tratta del giovane Khalaili dall'Union Saint-Gilloise, destinato a ricoprire il ruolo di vice-Di Lorenzo. Resta viva la pista che porta a Mario Gila della Lazio, un profilo che piace molto per la sua duttilità, specialmente dopo che il suo passaggio al Milan è sfumato in seguito all'addio di Igli Tare.

Le suggestioni più forti riguardano però i nomi di Adrien Rabiot e Dusan Vlahovic. Se per il centrocampista francese, pupillo storico di Allegri attualmente al Milan, la trattativa appare complessa per motivi contrattuali, per l'attaccante serbo la situazione è in divenire. Vlahovic è in scadenza con la Juventus e il Napoli monitora con estrema attenzione l'evolversi della vicenda, sognando un colpo che sposterebbe gli equilibri del campionato. Parallelamente, la società lavora alle uscite pesanti: l'addio di Romelu Lukaku è quasi certo, una mossa necessaria per alleggerire il monte ingaggi dai suoi 14 milioni di euro lordi. In bilico restano anche i rientranti Lindstrom e Cajuste, mentre per i giovani Rao, Hasa e Ambrosino si prospettano nuove esperienze in prestito per maturare esperienza. La nuova era di Massimiliano Allegri a Napoli è appena iniziata, con l'obiettivo dichiarato di riportare il tricolore all'ombra del Vesuvio attraverso un calcio pragmatico ma estremamente qualitativo.

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Pubblicato Venerdì, 29 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 29 Maggio 2026

Marco P.

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