Baldini scuote l'Italia: 'Calcio in mano ai lestofanti, serve il merito'

Il nuovo ct ad interim esordisce a Coverciano con un attacco frontale ai dirigenti e lancia la sfida per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia

Baldini scuote l'Italia: 'Calcio in mano ai lestofanti, serve il merito'

Il nuovo corso della Nazionale Italiana, seppur in una fase di transizione che si preannuncia breve, inizia con un fragore inaspettato tra le mura del centro tecnico di Coverciano. Nella giornata di oggi, 29 maggio 2026, Silvio Baldini ha ufficialmente inaugurato la sua parentesi come commissario tecnico ad interim degli Azzurri, portando con sé una ventata di schiettezza che raramente si respira nei corridoi federali. L'allenatore, chiamato a traghettare il gruppo dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, ha esordito mettendo subito in chiaro la sua visione del calcio e della meritocrazia. Con la consueta onestà intellettuale, Baldini ha ammesso che, secondo i canoni tradizionali, non avrebbe il curriculum adatto per sedere sulla panchina più prestigiosa d'Italia, ma ha rivendicato con orgoglio il lavoro svolto con l'Under 21, sottolineando come il suo arrivo sia frutto del destino e non di manovre politiche.

Le parole del tecnico hanno colpito duramente i vertici del sistema calcistico nazionale. Baldini non ha usato giri di parole per definire l'attuale classe dirigente, arrivando a definire 'lestofanti' coloro che mettono gli interessi personali e il mercato davanti alla crescita tecnica e umana dei giovani talenti. Secondo il ct, il calcio italiano soffre di una gestione miope che privilegia l'acquisto di giocatori esperti e costosi a discapito dell'investimento sui vivai. Questa tendenza, denunciata con forza durante la conferenza stampa, sarebbe la causa principale del rallentamento del ritmo di gioco e della mancanza di entusiasmo che ha caratterizzato le ultime uscite della nazionale maggiore. La ferita della sconfitta contro la Bosnia è ancora aperta e profonda, un trauma che ha segnato l'ambiente e che richiede, secondo Baldini, un cambiamento radicale di mentalità più che di moduli tattici.

Il programma immediato prevede due amichevoli di rilievo: la prima contro il Lussemburgo il prossimo 3 giugno 2026 e la seconda contro la Grecia il 7 giugno 2026. Nonostante si tratti di test non ufficiali, il tecnico ha ribadito che quando si indossa la maglia dell'Italia non esistono partite senza valore. In palio c'è l'onore di una nazione e la necessità di ricostruire un'identità precisa. Per queste sfide, Baldini ha deciso di puntare sul blocco dell'Under 21, integrando elementi di assoluto valore come Gianluigi Donnarumma e Pio Esposito. La scelta di questi due nomi non è casuale: entrambi rientrano nel progetto per le prossime Olimpiadi, un obiettivo che il tecnico vede come una tappa fondamentale per il rilancio definitivo del movimento. Donnarumma, in particolare, è stato lodato per la sua disponibilità immediata, dimostrando una leadership che il tecnico considera fondamentale per guidare i compagni più giovani in questo momento di incertezza.

Non sono mancate le scintille a distanza con il commissario tecnico della Grecia, che aveva sollevato polemiche sulla gestione italiana. Baldini ha risposto con ironia, ricordando che proprio nella terra dove è nata la democrazia ci si dovrebbe preoccupare meno delle scelte altrui. Il focus del ct rimane però tutto interno: la ricerca di un calcio che sappia esprimere velocità, ritmo ed entusiasmo, qualità che solo i giovani possono garantire se messi nelle condizioni di giocare con continuità. Il problema, ha incalzato il tecnico, non è della Federazione in sé, ma dei singoli club che non hanno il coraggio di lanciare le nuove leve. Finché le squadre di Serie A non saranno guidate da persone serie e competenti, il salto dalle nazionali giovanili a quella maggiore rimarrà un ostacolo insormontabile per molti talenti cristallini.

Mentre Baldini si prepara a dirigere i primi allenamenti pomeridiani a Coverciano, le voci sul futuro della panchina azzurra continuano a rincorrersi. Dopo l'addio di Massimiliano Allegri e le dimissioni di Gattuso, i nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di grandi ex come Antonio Conte e Roberto Mancini, profili che garantirebbero quel curriculum internazionale invocato dallo stesso Baldini. Tuttavia, il ct ad interim ha augurato al suo successore di essere una risorsa e non un intralcio, auspicando che chiunque arrivi possa valorizzare il lavoro di semina iniziato con le selezioni giovanili. Il calendario azzurro è fittissimo: dopo il raduno di questi giorni e le doppie sedute di allenamento previste per il 30 maggio e il 31 maggio, la squadra partirà per il Lussemburgo il 2 giugno, prima di volare verso la Grecia per la sfida finale di questa mini-tournée che potrebbe segnare l'inizio di una nuova era o, quantomeno, la fine di un periodo di pericolosa stagnazione per il calcio di casa nostra.

Pubblicato Venerdì, 29 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 29 Maggio 2026

Marco P.

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