La Formula 1 si prepara al Gran Premio di Melbourne con una novità regolamentare introdotta dalla FIA per contrastare le tattiche di risparmio energetico eccessive. La decisione è stata presa in risposta alle preoccupazioni sorte riguardo alla gestione dell'energia, particolarmente critica sul circuito australiano, e mira a garantire uno spettacolo più entusiasmante, soprattutto durante le sessioni di qualifica.
Il regolamento tecnico 2026 della Formula 1 pone una forte enfasi sulla gestione dell'energia, con una potenza incrementata dell'MGU-K (Motor Generator Unit, Kinetic) e l'assenza dell'MGU-H (Motor Generator Unit, Heat), mantenendo invariata la capacità della batteria. Questa configurazione ha creato nuove sfide per i team, che devono bilanciare attentamente l'utilizzo dell'energia per massimizzare le prestazioni sia sul giro singolo che in gara.
In particolare, la FIA ha scelto di ridurre il limite di energia recuperabile per giro, portandolo a 8 MJ in gara e a 7 MJ in qualifica. Questa misura è stata introdotta per evitare che i piloti adottino strategie troppo conservative, come il 'lift and coast' (rilascio anticipato dell'acceleratore) o il 'super clipping' (quando l'MGU-K lavora contro il motore termico), al fine di massimizzare la ricarica della batteria. L'obiettivo è incentivare i piloti a spingere al massimo, anche a costo di consumare più energia, piuttosto che risparmiare eccessivamente per preservare la carica.
La preoccupazione principale della FIA era che, su circuiti come Melbourne, i piloti potessero essere tentati di alzare il piede dall'acceleratore troppo presto per recuperare energia, sacrificando la velocità in rettilineo per ricaricare la batteria. Questa tattica, pur potenzialmente vantaggiosa in termini di tempo sul giro se ben calibrata, rischiava di snaturare lo spirito delle qualifiche, che dovrebbero rappresentare il momento in cui i piloti danno il massimo senza compromessi.
La decisione di ridurre il limite di energia recuperabile è stata resa possibile da un articolo del regolamento introdotto pochi mesi fa, che consente alla Federazione di intervenire in tal senso per scoraggiare comportamenti eccessivamente conservativi. Melbourne, con il suo tracciato che richiede quasi il 70% del tempo sul giro con l'acceleratore a fondo e poche frenate, è stato individuato come uno dei circuiti più critici sotto questo aspetto.
In sintesi, i nuovi limiti di ricarica massima sono i seguenti: 8.0 MJ per la gara (giro normale), 8.5 MJ per la gara (modalità sorpasso), 7.0 MJ per la qualifica e 8.5 MJ per le prove libere. Durante la qualifica, il limite di 7 MJ dovrebbe ridurre il 'super-clipping' e limitare l'uso del 'lift and coast', incoraggiando i piloti a spingere al massimo senza preoccuparsi eccessivamente del risparmio energetico.
È importante notare che gli 8.5 MJ recuperabili per giro saranno disponibili solo in modalità sorpasso, durante le prove libere e negli outlap (i giri di uscita dai box). Tuttavia, in gara, anche dopo un pit stop, il limite resterà di 8 MJ per giro. Sul circuito di Melbourne, dove i tratti a piena potenza superano i 3500 metri, la FIA ha imposto una riduzione di potenza massima di 50 kW/s per evitare cali di velocità improvvisi. Un'eccezione è prevista tra curva 11 e curva 13, dove i team possono scegliere di non utilizzare l'energia per conservarla in tratti più utili.
Questa nuova regolamentazione potrebbe creare ulteriori sfide per i team, soprattutto in termini di traffico durante i giri di uscita dai box. Come ha sottolineato Ayao Komatsu, team principal della Haas, la necessità di caricare la batteria potrebbe costringere i piloti a rallentare in alcuni punti, creando potenziali problemi se devono far passare altri concorrenti.
In conclusione, la decisione della FIA di ridurre l'energia recuperabile a Melbourne rappresenta un tentativo di bilanciare le esigenze di gestione dell'energia con la necessità di garantire uno spettacolo avvincente e competitivo. Resta da vedere come i team e i piloti si adatteranno a queste nuove regole e quali strategie metteranno in atto per massimizzare le prestazioni in pista.

