L'atmosfera elettrica di New York, con il suo mix inconfondibile di umidità e tensione agonistica, ha fatto da cornice a una delle giornate più intense per il tennis italiano in questa edizione degli US Open 2026. Sul cemento di Flushing Meadows, gli occhi erano tutti puntati sulla sfida generazionale tra Matteo Berrettini e l'eterno Stan Wawrinka. Il tennista romano, apparso in una condizione fisica invidiabile, ha confermato di aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, superando lo svizzero con un netto 3-0 in poco meno di tre ore di gioco. Per l'elvetico, tre volte campione Slam e leggenda vivente del circuito ATP, questa partecipazione assume un sapore malinconico, trattandosi dell'ultimo torneo dello Slam della sua straordinaria carriera prima del ritiro annunciato.
Il match ha vissuto momenti di altissimo livello tecnico, specialmente nelle prime due frazioni. Matteo Berrettini ha iniziato con il piglio giusto, trovando subito un break nel primo set che lo ha proiettato sul 4-2. Tuttavia, la classe di Stan Wawrinka non è svanita con gli anni: l'elvetico ha reagito con orgoglio, strappando il servizio all'azzurro sul 5-4 e portando il parziale in equilibrio. Sul 6-5 a favore dello svizzero, Berrettini ha dovuto mostrare una tempra d'acciaio annullando un set point fondamentale, prima di dominare il tie-break per 7-4 grazie a una sequenza di servizi vincenti che hanno lasciato immobile l'avversario. Il primo capitolo si è chiuso così sul 7-6 per l'italiano, dando il via a una battaglia psicologica ancora più serrata nel secondo set.
Proprio nella seconda frazione, Wawrinka ha tentato il tutto per tutto, approfittando di un leggero calo di concentrazione di Matteo per portarsi avanti 3-1. Il pubblico del Billie Jean King National Tennis Center è esploso nel sostenere il veterano, ma Berrettini ha risposto con la maturità dei campioni. Sul punteggio di 5-3 per lo svizzero, l'azzurro ha compiuto un vero miracolo sportivo annullando ben tre set point nel proprio turno di battuta. Questo momento ha rappresentato lo spartiacque definitivo dell'incontro: rinvigorito dallo scampato pericolo, l'italiano ha ottenuto il contro-break immediato per il 5-5. Nel successivo tie-break, la potenza di Matteo Berrettini ha prevalso nuovamente, chiudendo 7-3 e mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Il terzo set è stato poco più di una formalità: un Wawrinka ormai esausto e svuotato di energie ha subito un pesante 6-0, consegnando la vittoria all'italiano dopo 01 settembre 2026.
La vittoria di Berrettini lo proietta al secondo turno dove la strada sembra farsi interessante, complice anche il clamoroso terremoto avvenuto nella parte alta del tabellone. La notizia del giorno, infatti, è l'incredibile caduta di Novak Djokovic, eliminato a sorpresa da un monumentale Navone in cinque set. Questo risultato apre scenari inaspettati per tutti i pretendenti al titolo, aumentando le quotazioni di un Berrettini che sembra aver risolto i problemi fisici che lo avevano tormentato nelle stagioni precedenti. Il tennista romano punta ora a eguagliare o superare i suoi storici piazzamenti a New York, consapevole che il suo servizio e il suo dritto sono armi temibili su questa superficie.
La spedizione italiana ha però vissuto momenti contrastanti in questa giornata inaugurale. Luciano Darderi ha regalato un'altra gioia ai tifosi azzurri, piegando la resistenza del britannico Wendelken dopo una battaglia di quasi quattro ore. Darderi ha vinto il primo set 6-2, ha subito il ritorno dell'avversario nel secondo (3-6), ma ha poi ripreso il controllo delle operazioni chiudendo con un altro 6-2 e un lottatissimo 7-5 nel quarto set. La sua capacità di restare solido nei momenti critici conferma la crescita esponenziale di questo ragazzo, ormai stabilmente tra i protagonisti del circuito maggiore. Meno fortunati sono stati invece Matteo Arnaldi e il giovane Federico Cinà. Arnaldi, dopo essere stato in vantaggio di un set contro l'australiano Duckworth, ha subito un calo di rendimento che gli è costato la rimonta, uscendo sconfitto per 3-1. Cinà, dal canto suo, ha pagato l'inesperienza contro lo statunitense Michelsen, cedendo in tre set (6-4, 6-1, 6-0) ma uscendo comunque a testa alta per il gioco mostrato a tratti. Nonostante queste eliminazioni, l'Italia si conferma una potenza del tennis mondiale, con diversi alfieri ancora in corsa pronti a dare battaglia sul cemento americano di Flushing Meadows.

