L'aumento vertiginoso dei prezzi della memoria RAM, previsto in crescita fino al 2027, sta mettendo a dura prova i budget IT. In risposta a questa sfida, VMware, ora parte di Broadcom, propone VMware Cloud Foundation (VCF) 9.0 come soluzione per ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre la dipendenza dalla costosa DRAM. Secondo VMware, l'approccio tradizionale di aggiungere hardware per risolvere problemi di performance e scalabilità non è più sostenibile.
Broadcom ha progettato VCF 9.0 specificamente per affrontare questa problematica economica, offrendo tre approcci distinti: riduzione del costo totale di proprietà (TCO) attraverso l'organizzazione della memoria a più livelli, differimento delle spese in conto capitale grazie a tecnologie avanzate di miglioramento dell'efficienza e implementazione immediata nel parco hardware esistente. L'organizzazione della memoria a più livelli di VCF 9 permette di ridurre i costi dell'infrastruttura diminuendo la quantità di DRAM installata, trasferendo in modo trasparente parte dei dati su storage NVMe, una tecnologia che offre prestazioni elevate a un costo inferiore rispetto alla DRAM.
Tuttavia, è importante notare che anche i prezzi degli SSD NVMe sono in aumento. VMware stessa riconosce che questa architettura di memoria non è adatta a tutti i carichi di lavoro, in particolare a quelli sensibili alla latenza o alle istanze virtuali di grandi dimensioni. Ciononostante, l'azienda ribadisce che la soluzione più diretta al problema dell'aumento dei prezzi della DRAM è semplicemente utilizzarne meno. VCF 9.0 consente di sostituire la costosa DRAM con storage NVMe significativamente più economico.
L'architettura di memoria a più livelli di VMware si distingue per la sua efficacia rispetto ad alternative come CXL (Compute Express Link), una tecnologia emergente che mira a migliorare l'efficienza della memoria. Inoltre, le nuove generazioni di processori server AMD e Intel offrono l'opportunità di consolidare ulteriormente i carichi di lavoro. Ad esempio, Dell afferma che i suoi clienti stanno sostituendo sette server con una singola macchina nuova, mentre Intel parla di una consolidamento di 5:1. Questi nuovi server permettono di eseguire un numero elevato di macchine virtuali, il che concentra i rischi e richiede una notevole quantità di memoria. Tuttavia, VMware non richiede che ogni host nel cluster utilizzi l'organizzazione della memoria a più livelli. In questo contesto, VCF 9 potrebbe rivelarsi uno strumento efficace per ridurre i costi.
Nonostante le affermazioni di Broadcom, molti utenti di vSphere considerano VCF 9 un prodotto costoso. Sembra che Broadcom non sia disposta a scendere a compromessi sui prezzi, adottando una politica del "prendere o lasciare". Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente nel lungo termine, considerando la crescente pressione sui budget IT e la ricerca di soluzioni alternative per ottimizzare i costi della memoria.

