Le azioni di Intel hanno segnato un rialzo significativo, raggiungendo un picco che non si vedeva da cinque anni. Durante le contrattazioni di venerdì, il valore delle azioni è aumentato dell'1,5%, arrivando a $69,55, un risultato che ha permesso di superare il precedente massimo quinquennale. Da inizio anno, i titoli di Intel hanno guadagnato quasi il 90%, avvicinandosi sempre più al record storico di $74,88 stabilito il 31 agosto 2000, distante ora solo dell'8%.
Secondo analisti intervistati da Bloomberg, questo slancio è dovuto alla crescente fiducia degli investitori nel piano di ristrutturazione aziendale di Intel, che sembra stia dando i suoi frutti. L'azienda sta lavorando per riconquistare la leadership tecnologica, in competizione con AMD, che da anni si affida a TSMC per la produzione. Nonostante le difficoltà passate, Intel è riuscita a rafforzare notevolmente la propria posizione sul mercato. Sotto la guida del precedente amministratore delegato, Patrick Gelsinger, Intel ha intrapreso investimenti multimiliardari per la costruzione di nuovi impianti e l'accelerazione dello sviluppo di nuove tecnologie di processo, decisioni che nel 2024 avevano portato a un calo del 60% del valore delle azioni.
Un segnale positivo è arrivato all'inizio di aprile, quando Intel ha raggiunto un accordo con Apollo Global Management per l'acquisto della sua quota nella joint venture proprietaria di un nuovo stabilimento di produzione di chip in Irlanda per $14,2 miliardi. Successivamente, Intel si è unita al progetto Terafab per la produzione di chip per l'intelligenza artificiale destinati a Tesla e SpaceX (xAI). Inoltre, Google ha annunciato l'intenzione di utilizzare le future generazioni di processori Xeon nella propria infrastruttura, un insieme di fattori che ha infuso fiducia negli investitori di Intel.
Gli analisti di Gabelli Funds ritengono che, ai livelli attuali, le azioni di Intel siano particolarmente attraenti. Prevedono che entro la fine dell'anno l'azienda annuncerà un importante cliente per la produzione di chip avanzati. L'aumento delle spese in conto capitale, combinato con la limitatezza del mercato di sbocco interno, sta spingendo Intel ad accelerare il recupero degli investimenti attraverso la produzione di chip per conto terzi. L'acquisizione di clienti di rilievo in questo settore dovrebbe avere un impatto positivo sui flussi finanziari dell'azienda. Si vocifera che tra i potenziali clienti di Intel in questo ambito ci siano Apple e Nvidia.
Un altro fattore da considerare è il margine di profitto di Intel, che si è avvicinato al 45%, un chiaro segnale di risanamento finanziario, sebbene storicamente l'azienda abbia operato con margini superiori al 50%. Secondo gli analisti di Melius Research, se Intel dovesse acquisire importanti clienti per la produzione di chip, le sue azioni potrebbero raggiungere quota $100 o più. Questo scenario delineerebbe una nuova fase di crescita e consolidamento per il gigante tecnologico, con un impatto significativo sul mercato globale dei semiconduttori. La capacità di Intel di adattarsi ai cambiamenti del settore e di sfruttare le nuove opportunità sarà determinante per il suo successo futuro. La competizione con aziende come TSMC e Samsung rimane intensa, ma Intel sembra aver trovato la strada giusta per tornare a competere ai massimi livelli.

