All'inizio di febbraio, TSMC ha annunciato l'intenzione di avviare la produzione di chip a 3nm in Giappone attraverso la sua joint venture JASM. Mentre la produzione di chip a 4nm era prevista per la fine del 2027, il passaggio al processo a 3nm è ora slittato al 2028, secondo quanto riportato da Reuters. Questa decisione strategica ha richiesto l'approvazione delle autorità di Taiwan, poiché l'esportazione di tecnologie avanzate dall'isola è soggetta a rigorosi controlli.
La produzione dei chip a 3nm sarà implementata nel secondo stabilimento JASM, attualmente in costruzione. Una volta operativo, l'impianto avrà una capacità produttiva di 15.000 wafer di silicio da 300 mm al mese, un volume significativo che testimonia l'ambizione del progetto. Quando TSMC ha delineato i suoi piani di espansione in Giappone nel 2024, l'obiettivo era coprire un ampio spettro di tecnologie litografiche, dai 40nm ai 6nm. La costruzione della seconda fabbrica richiederà un investimento stimato di 17 miliardi di dollari, anche se i dettagli finanziari definitivi sono ancora in fase di definizione. Si prevede che il governo giapponese contribuirà in modo sostanziale attraverso sussidi, con un investimento complessivo record di 7,9 miliardi di dollari, considerando anche il primo impianto JASM già operativo.
L'iniziativa di TSMC si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo tecnologico in Giappone. La società giapponese Rapidus mira a produrre chip a 2nm e, in futuro, anche a 1,4nm. Pertanto, l'impegno di TSMC nell'innovazione deve allinearsi con le priorità strategiche nazionali del Giappone. Questo ambizioso progetto non solo rafforzerà l'industria dei semiconduttori giapponese, ma avrà anche un impatto significativo sull'economia locale, creando posti di lavoro altamente qualificati e attirando investimenti nel settore tecnologico.
L'espansione di TSMC in Giappone è un chiaro segnale della crescente importanza della diversificazione geografica nella produzione di semiconduttori. Le tensioni geopolitiche e le interruzioni della catena di approvvigionamento globale hanno spinto molte aziende a riconsiderare le proprie strategie di produzione, e il Giappone si sta posizionando come un hub cruciale per la produzione di chip avanzati. Con il sostegno del governo e la presenza di aziende innovative come TSMC e Rapidus, il futuro dell'industria dei semiconduttori giapponese appare promettente.

