Apple introduce il controllo dei file condivisi su iCloud: scansione obbligatoria per i link pubblici
Con l'aggiornamento iOS 27.3 previsto per dicembre, i contenuti accessibili tramite link esterno perderanno la crittografia end-to-end per consentire la verifica di materiali dannosi.
Apple ha annunciato l'introduzione di un sistema di monitoraggio dei contenuti archiviati su iCloud che vengono condivisi tramite collegamenti esterni. A partire dal rilascio di iOS 27.3, previsto per il mese di dicembre, l'azienda di Cupertino inizierà a verificare gli oggetti accessibili pubblicamente per individuare la presenza di materiali definiti "dannosi". Questa misura riguarderà non solo il sistema operativo degli iPhone, ma si estenderà anche a iPadOS, macOS e visionOS, segnando un cambiamento nelle politiche di gestione dei dati per gli utenti dell'ecosistema della mela morsicata.
Secondo quanto riportato in un documento ufficiale pubblicato nella sezione di supporto del sito di Apple, la nuova procedura si attiverà nel momento in cui un utente decide di fornire l'accesso a un file a chiunque sia in possesso del link di condivisione. In questo scenario specifico, il contenuto diventa accessibile direttamente alla società per le finalità di verifica. Un dettaglio tecnico di rilievo riguarda la sicurezza dei dati: l'impostazione della condivisione tramite link pubblico comporta la perdita della protezione garantita dalla crittografia end-to-end, rendendo di fatto i file leggibili dai sistemi di controllo automatizzati dell'azienda.
Sebbene il colosso tecnologico non abbia specificato nel dettaglio i meccanismi tecnici di scansione né una definizione precisa di cosa rientri nella categoria dei "materiali dannosi", l'iniziativa appare come una risposta alle crescenti richieste dell'opinione pubblica per un intervento più deciso contro i contenuti di natura illegale ospitati sui server cloud. Nel documento si legge chiaramente la posizione dell'azienda: "Quando si fornisce l'accesso a un oggetto iCloud a chiunque abbia il link, nelle versioni 27.3 e successive per iOS, iPadOS, macOS e visionOS, tale contenuto diventa disponibile per Apple allo scopo di verificare la presenza di materiali dannosi".
Le conseguenze per chi dovesse caricare o condividere materiale ritenuto non idoneo sono severe. Apple si riserva il diritto di intervenire direttamente sui file, potendo spostare, rifiutare, modificare, eliminare o distruggere qualsiasi elemento individuato come pericoloso. Oltre alle azioni sui singoli file, la società ha previsto sanzioni che includono il blocco o la disattivazione degli account utente, l'impossibilità di crearne di nuovi e, qualora fosse ritenuto necessario, il coinvolgimento diretto delle forze dell'ordine per segnalare potenziali illeciti.
Attualmente, le versioni beta di iOS 27.3 e degli altri sistemi operativi coinvolti sono già state messe a disposizione degli sviluppatori per i test preliminari. Il lancio globale della versione stabile è programmato per il mese di dicembre, data in cui le nuove regole sulla privacy e sulla scansione dei contenuti diventeranno effettive per l'intera base di utenti. La novità impone una maggiore attenzione sulle modalità di condivisione dei dati personali, poiché la scelta di utilizzare link pubblici influirà direttamente sul livello di riservatezza dei file conservati sulla piattaforma.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 17:32 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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