La Hua Hong Group, secondo produttore cinese di chip, si appresta a seguire le orme di SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation) nella produzione di chip a 7nm. Secondo quanto riportato da Reuters, la sussidiaria Huali Microelectronics prevede di avviare la produzione di chip a 7nm nel suo stabilimento di Shanghai, mirando a soddisfare le esigenze dei progettisti cinesi. Questo sviluppo rappresenta un passo significativo per l'industria dei semiconduttori cinese, che cerca di ridurre la dipendenza dalle tecnologie occidentali.
Mentre SMIC è stata finora considerata il leader nel settore, avendo già prodotto chip a 7nm per Huawei, l'ingresso di Hua Hong nel mercato dei 7nm potrebbe intensificare la concorrenza e accelerare l'innovazione. Le fonti di Reuters non hanno specificato quali attrezzature Hua Hong utilizzerà per la fabbricazione dei chip, né la capacità produttiva prevista o i tassi di rendimento. Tuttavia, si ipotizza che Huawei Technologies, colpita dalle sanzioni statunitensi dal 2019, stia fornendo supporto tecnico e tecnologico a Hua Hong per garantire la fornitura di componenti avanzati.
Il produttore di apparecchiature litografiche SiCarrier, sostenuto da Huawei, avrebbe contribuito allo sviluppo della tecnologia a 7nm di Huali. I lavori preparatori sono iniziati già l'anno scorso e si prevede che entro la fine di quest'anno Huali sarà in grado di produrre diverse migliaia di wafer al mese utilizzando la tecnologia a 7nm. In futuro, la capacità produttiva dovrebbe aumentare ulteriormente. Biren, un'azienda specializzata in acceleratori di intelligenza artificiale, sta già utilizzando la tecnologia a 7nm di Huali per la produzione di prototipi di chip di nuova generazione. Nel 2023, Biren ha perso l'accesso alla fonderia taiwanese TSMC a causa delle sanzioni statunitensi, il che sottolinea l'importanza di avere alternative di produzione nazionali.
Hua Hong dispone di sette stabilimenti per la produzione di chip, tra cui il più avanzato è il Fab 6, dove si prevede che verrà avviata la produzione dei chip a 7nm. Attualmente, l'azienda dichiara pubblicamente di produrre chip con tecnologie comprese tra 22nm e 55nm. L'adozione della tecnologia a 7nm da parte di Hua Hong rappresenta un passo avanti significativo per l'autosufficienza tecnologica della Cina nel settore dei semiconduttori, un obiettivo strategico per il paese. La capacità di produrre chip avanzati a livello nazionale consentirebbe alla Cina di ridurre la dipendenza dalle importazioni e di sostenere la crescita delle proprie industrie tecnologiche, in particolare in settori come l'intelligenza artificiale, il 5G e l'automotive.
Questo sviluppo potrebbe avere implicazioni significative per il panorama globale dei semiconduttori, aumentando la concorrenza e spingendo le aziende di tutto il mondo a investire in ricerca e sviluppo per mantenere il vantaggio tecnologico. Resta da vedere se Hua Hong sarà in grado di raggiungere i livelli di efficienza e rendimento di SMIC nella produzione di chip a 7nm, ma il suo ingresso nel mercato è un segnale chiaro delle ambizioni della Cina nel settore dei semiconduttori.

