Naughty Dog: Crunch time per 'Intergalactic' con uscita prevista nel 2027

Straordinari obbligatori e rientro in ufficio a tempo pieno per rispettare le scadenze del nuovo titolo

Naughty Dog: Crunch time per 'Intergalactic' con uscita prevista nel 2027

Nuove ombre si addensano su Naughty Dog, lo studio di sviluppo noto per capolavori come The Last of Us e Uncharted. Secondo quanto riportato da fonti interne a Bloomberg, i dipendenti sarebbero stati sottoposti a un intenso periodo di crunch time per completare una demo del loro prossimo ambizioso progetto: Intergalactic: The Heretic Prophet. La notizia ha subito riacceso il dibattito sulle pratiche di lavoro nel settore videoludico, spesso caratterizzate da turni estenuanti e forte pressione.

Nello specifico, a partire dalla fine di ottobre 2025, ai dipendenti sarebbe stato richiesto di lavorare almeno otto ore extra a settimana, arrivando in alcuni casi a toccare un massimo di 60 ore settimanali. Parallelamente, lo studio avrebbe imposto il rientro in ufficio per cinque giorni alla settimana, abbandonando la precedente formula che prevedeva tre giorni in presenza. Questa decisione avrebbe creato non poche difficoltà logistiche per diversi lavoratori, costretti a rivedere la propria organizzazione familiare e personale.

Secondo le indiscrezioni, questo periodo di super lavoro sarebbe stato introdotto per recuperare il terreno perso a causa del mancato rispetto di alcune scadenze interne. Nonostante le difficoltà, la data di uscita di Intergalactic rimane fissata per la metà del 2027. Al momento, né SonyNaughty Dog hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda, alimentando ulteriormente le speculazioni e le preoccupazioni.

Il crunch time è una pratica purtroppo diffusa nell'industria dei videogiochi, spesso considerata necessaria per rispettare le stringenti scadenze di produzione. Tuttavia, negli ultimi anni, le proteste e le critiche pubbliche hanno spinto molte aziende a cercare di ridurre l'impatto negativo di tali pratiche sui propri dipendenti. Naughty Dog, in particolare, aveva già affrontato problemi di burnout e abbandoni dopo l'uscita di The Last of Us: Parte 2, avviando nel 2021 una riorganizzazione produttiva poi indebolita dall'uscita di diversi producer chiave.

La situazione attuale dovrebbe concludersi una volta completata la demo richiesta da Sony, che presumibilmente servirà come base per i futuri trailer del gameplay, forse in arrivo nel corso del 2026. Resta da vedere se Naughty Dog riuscirà a gestire questa fase critica senza compromettere ulteriormente il benessere dei propri dipendenti e la qualità del prodotto finale. L'industria videoludica è in continua evoluzione, e la crescente attenzione verso il benessere dei lavoratori potrebbe portare a cambiamenti significativi nelle pratiche di produzione nei prossimi anni. Le pressioni per rispettare le scadenze e le aspettative del pubblico sono sempre alte, ma è fondamentale trovare un equilibrio che permetta di creare videogiochi di alta qualità senza sacrificare la salute e la serenità di chi li realizza. Il caso di Naughty Dog e Intergalactic rappresenta un importante banco di prova per il futuro dell'industria.

Pubblicato Venerdì, 19 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 19 Dicembre 2025

Marco P.

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