Il panorama del calciomercato dell'Inter sta vivendo ore di frenetica attività, segnate da un improvviso cambio di rotta che ridefinisce le strategie per la fascia destra. La dirigenza nerazzurra, guidata con la consueta fermezza da Piero Ausilio, si è trovata costretta a rivedere i propri piani per quanto riguarda l'erede di Denzel Dumfries. Se fino a pochi giorni fa il nome di Djed Spence sembrava essere in cima alla lista dei desideri per rinforzare la rosa a disposizione di Cristian Chivu, oggi la situazione è drasticamente cambiata. Le pretese economiche del Tottenham sono state giudicate eccessive e fuori dai parametri finanziari stabiliti dal club di Milano, portando a una brusca interruzione dei dialoghi con il club londinese.
La valutazione fatta dagli Spurs per il cartellino dell'esterno inglese, che si aggira intorno ai 47 milioni di euro, ha lasciato di stucco la dirigenza di Viale della Liberazione. Nonostante l'ottimo rendimento mostrato da Djed Spence durante l'ultimo Campionato Mondiale e l'esperienza positiva maturata in Serie A con la maglia del Genoa, l'Inter non ha intenzione di partecipare ad aste o di assecondare richieste che non riflettano il reale valore di mercato in questo 2026. La politica di sostenibilità imposta dalla proprietà Oaktree parla chiaro: investimenti mirati, possibilmente su profili giovani con un alto potenziale di crescita e una futura rivendibilità garantita. In questo contesto, l'esborso richiesto per l'inglese è apparso come un azzardo non in linea con la filosofia aziendale.
Di fronte al muro eretto dal Tottenham, Piero Ausilio ha immediatamente riattivato i contatti per una vecchia fiamma che sta brillando nel campionato francese. Si tratta di Guela Doué, talentuoso esterno classe 2002 attualmente in forza allo Strasburgo. Il giocatore ivoriano rappresenta perfettamente l'identikit tracciato da Oaktree: ha 23 anni, possiede una progressione atletica impressionante e ha dimostrato una duttilità tattica che farebbe molto comodo al modulo di Cristian Chivu. La sua valutazione è decisamente più abbordabile rispetto a quella di Spence, aggirandosi sui 20-22 milioni di euro, e lo stipendio rientrerebbe ampiamente nel tetto salariale nerazzurro. I primi sondaggi con l'entourage del calciatore hanno dato esiti positivi, segnalando una forte volontà del ragazzo di misurarsi con il palcoscenico della Champions League.
Tuttavia, l'Inter non vuole correre il rischio di rimanere scoperta e tiene vive diverse altre piste internazionali. Una di queste porta direttamente a Madrid, sponda Atletico, dove milita Nahuel Molina. L'esterno argentino, con un passato importante in Italia, è in scadenza di contratto nel 2027 e, al momento, non sembrano esserci margini per un rinnovo con i Colchoneros. Questa situazione contrattuale lo rende una vera e propria occasione di mercato che Piero Ausilio non vuole lasciarsi sfuggire. Sebbene l'età di 28 anni lo renda meno attraente in ottica plusvalenze future rispetto a Doué, la sua esperienza internazionale e la conoscenza del calcio italiano rappresenterebbero una garanzia immediata per le ambizioni scudetto del club meneghino. Molina è un profilo che garantisce una spinta costante e una precisione nei cross fondamentale per innescare gli attaccanti nerazzurri.
Oltre ai nomi già citati, il taccuino degli osservatori dell'Inter si è arricchito di due nuovi profili che stanno scalando le gerarchie del gradimento societario. Il primo è quello di Vanderson, laterale brasiliano del Monaco, protagonista di una stagione eccellente in Ligue 1. Il suo costo è elevato, ma la sua tecnica sopraffina lo rende uno dei migliori nel ruolo a livello europeo. Il secondo, decisamente più orientato al futuro, è Givairo Read. Il giovanissimo esterno del Feyenoord, classe 2006, è considerato uno dei prospetti più cristallini del calcio olandese. L'idea della dirigenza sarebbe quella di bloccarlo subito per anticipare la concorrenza dei grandi club di Premier League, magari lasciandolo un altro anno in prestito per completare il suo percorso di maturazione.
Infine, sullo sfondo rimane sempre viva la suggestione romantica legata a Ivan Perisic. L'esterno croato, nonostante l'età avanzata, continua a lanciare segnali d'amore verso Milano e i colori nerazzurri. Il suo ritorno verrebbe accolto con entusiasmo dallo spogliatoio e dai tifosi, garantendo a Cristian Chivu un leader carismatico capace di ricoprire più ruoli sulla fascia. Ivan Perisic accetterebbe un ruolo da comprimario di lusso pur di chiudere la carriera nell'Inter, mettendo a disposizione la sua professionalità e la sua attitudine vincente. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà la mossa finale di Ausilio: se affondare il colpo per il giovane Guela Doué, sfruttare l'occasione Nahuel Molina o regalare al popolo nerazzurro l'ultimo ballo del croato, garantendo così una corsia destra competitiva per affrontare le sfide del prossimo campionato di Serie A.

