Nel competitivo mondo del calcio europeo, il ranking UEFA per nazioni è un indicatore chiave della forza e del successo delle squadre di club di un paese. Questo ranking non solo determina la reputazione di una nazione calcistica, ma ha anche implicazioni dirette sulla qualificazione alle prestigiose competizioni europee come la Champions League. Attualmente, l'Italia si trova al quinto posto nel ranking UEFA 2025/26, una posizione che, se mantenuta, le garantirebbe la possibilità di qualificare una quinta squadra nella prossima edizione della Champions League. Questo privilegio è riservato alle prime due leghe che si posizioneranno al vertice della classifica al termine della stagione.
La recente vittoria della Roma in Europa League ha rappresentato una spinta significativa per l'Italia, consentendole di guadagnare punti preziosi sulla Spagna, che attualmente occupa la quarta posizione. La sconfitta del Betis ha contribuito ulteriormente a questo avvicinamento. Tuttavia, la Germania si è dimostrata un osso duro, consolidando il suo secondo posto a spese della Polonia.
Analizzando più nel dettaglio la classifica attuale, l'Inghilterra domina con 16.847 punti, mantenendo tutte le sue nove squadre in corsa nelle competizioni europee. La Germania segue con 14.035 punti, con sette squadre ancora in lizza. La Polonia si attesta al terzo posto con 13.625 punti (tre squadre su quattro), mentre la Spagna è quarta con 13.312 punti (otto squadre su otto). L'Italia insegue da vicino con 13.071 punti, vantando sette squadre ancora in competizione. A seguire, troviamo il Portogallo con 13.050 punti, la Francia con 12.071 punti, Cipro con 11.406 punti, la Grecia con 10.650 punti e la Danimarca con 10.500 punti.
Ma come funziona esattamente il ranking UEFA? Il punteggio stagionale di ogni nazione viene calcolato sommando i risultati ottenuti dalle squadre nelle varie coppe europee. Per ogni vittoria, vengono assegnati 2 punti, mentre per un pareggio viene attribuito 1 punto. A questi si aggiungono eventuali bonus specifici. Il totale viene poi diviso per il numero di club partecipanti di quella nazione (nel caso dell'Italia, 7). È importante sottolineare che la posta in palio è molto alta: le prime due nazioni del ranking alla fine dell'anno si assicurano un posto extra nella successiva edizione della Champions League, un vantaggio significativo in termini di prestigio e risorse finanziarie.
Oltre ai risultati delle partite, il punteggio include anche bonus specifici per la partecipazione alla Champions League, il piazzamento nei gironi e il superamento dei turni a eliminazione diretta. Il coefficiente finale di ogni nazione è una media ponderata, ottenuta dividendo la somma totale dei punti conquistati da tutte le squadre per il numero effettivo di club partecipanti alle competizioni europee. Questo sistema complesso e articolato premia non solo le vittorie sul campo, ma anche la partecipazione e il successo nelle fasi avanzate delle competizioni, incentivando le squadre a dare il massimo in ogni partita.
Il ranking UEFA è in continua evoluzione, con ogni partita che può potenzialmente alterare le posizioni in classifica. L'Italia, con la sua ricca storia calcistica e la passione dei suoi tifosi, è determinata a scalare posizioni e a conquistare un posto di rilievo nel panorama europeo. La vittoria della Roma è un segnale positivo, ma la strada è ancora lunga e impegnativa. Sarà fondamentale che tutte le squadre italiane impegnate nelle competizioni europee continuino a ottenere risultati positivi per contribuire al punteggio complessivo della nazione e raggiungere l'obiettivo di un posto extra in Champions League.

