Le nuove gomme Pirelli per la stagione 2026 di Formula 1 hanno superato le aspettative durante i recenti test effettuati a porte chiuse sul circuito di Montmelò, a Barcellona. Mario Isola, responsabile di Pirelli Motorsport, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti finora, sottolineando come le mescole si siano dimostrate in linea con le previsioni iniziali. Tuttavia, ha anche precisato che sarà necessario attendere ulteriori conferme durante i prossimi test in Bahrain per avere un quadro completo e definitivo.
L'attenzione durante i test di Barcellona era principalmente concentrata sulle monoposto 2026, profondamente rinnovate dal punto di vista tecnico. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la rivoluzione in atto nella Formula 1 non riguarda solamente le vetture, ma anche gli pneumatici. Pirelli ha infatti sviluppato gomme più piccole e strette rispetto al passato, una modifica che, pur non essendo radicale, rappresenta comunque una novità di grande importanza, andando ad aggiungersi alle numerose modifiche tecniche e aerodinamiche introdotte sulle monoposto.
Fino a poco tempo fa, Pirelli aveva avuto l'opportunità di testare le nuove gomme esclusivamente su "mule car", ovvero vetture appositamente modificate dai team per simulare le condizioni di peso, aerodinamica e meccanica che gli pneumatici avrebbero dovuto affrontare a partire da questa stagione. Tuttavia, come sottolineato da Isola, una cosa è testare su un prototipo, un'altra è farlo su una monoposto progettata specificamente per rispettare i nuovi regolamenti introdotti il 1° gennaio di quest'anno.
Le prime indicazioni fornite da Mario Isola sulle nuove mescole per la stagione 2026 sono quindi estremamente positive. Le gomme hanno infatti rispettato le aspettative iniziali, un risultato tutt'altro che scontato. "Credo che le cose stiano andando piuttosto bene", ha dichiarato Isola. "Abbiamo confermato quanto avevamo riscontrato durante i test effettuati qui lo scorso anno. Ovviamente, lo scorso anno abbiamo effettuato i test con le vecchie vetture, mentre quest'anno abbiamo a disposizione quelle nuove. Sono contento di aver riscontrato lo stesso bilanciamento, le stesse performance e le stesse caratteristiche delle nuove gomme. Questi risultati sono in linea con quelli ottenuti con le gomme dello scorso anno, e questo è un bene, perché era proprio ciò che ci era stato richiesto dalla Formula 1. Siamo solo all'inizio e dovremo confermare tutto durante i test in Bahrain, ma per il momento siamo piuttosto soddisfatti".
I team, almeno fino ad ora, si sono concentrati principalmente sulla valutazione delle proprie monoposto piuttosto che sull'analisi del comportamento degli pneumatici. Tuttavia, i numerosi giri completati sul circuito di Barcellona-Catalunya hanno permesso a Pirelli di raccogliere dati significativi sia sull'asciutto che sul bagnato, al fine di comprendere al meglio le caratteristiche delle nuove gomme. "I team si sono concentrati principalmente sulla power unit e sul bilanciamento", ha spiegato Isola. "Non hanno dedicato molto tempo alla comprensione delle gomme. Hanno utilizzato tutte e tre le mescole che abbiamo portato per questi test, ovvero le C1, le C2 e le C3, le più dure della nostra gamma. Hanno lavorato bene, anche se ovviamente si sono riscontrate alcune difficoltà di warm-up con le C1, mentre le C3 si sono dimostrate perfette per le condizioni che i team hanno trovato in questi giorni".
Le gomme Soft, ovvero le C3 utilizzate a Montmelò, hanno mostrato un leggero fenomeno di graining sull'anteriore sinistra. Si tratta di un comportamento normale, considerando che questa è la gomma maggiormente sollecitata durante il giro e che le condizioni della pista erano particolarmente fredde. "Sulle C3 abbiamo notato un po' di graining sull'anteriore sinistra, ma è un fenomeno normale a Montmelò, perché è la gomma più sollecitata, soprattutto quando fa freddo. Sapevamo che sarebbe potuto accadere", ha commentato Isola.
Per quanto riguarda le gomme da bagnato, è stato estremamente importante vedere i team girare sotto la pioggia e utilizzare le intermedie e le full wet (da bagnato estremo). "Abbiamo sempre fatto fatica a trovare il tempo per provarle, ma i dati raccolti martedì ci sono stati molto utili. È stato importante provarle con le nuove monoposto, ma anche confermare le mescole", ha concluso Mario Isola. Questi test rappresentano un passo importante nello sviluppo delle gomme Pirelli per la stagione 2026, e i risultati ottenuti finora sono incoraggianti. Sarà fondamentale continuare a lavorare in questa direzione per garantire che gli pneumatici siano in grado di soddisfare le esigenze delle nuove monoposto e di contribuire a uno spettacolo avvincente in pista.

