Il palcoscenico prestigioso di Flushing Meadows continua a essere il teatro prediletto per le grandi imprese di Carlos Alcaraz, che nella giornata del 3 settembre 2026 ha confermato ancora una volta perché sia considerato uno dei principali favoriti per la vittoria finale degli US Open. Il fuoriclasse spagnolo, reduce da un periodo di gestione fisica oculata, ha dovuto sudare più del previsto per superare l'ostacolo rappresentato dal portoghese Jaime Faria, protagonista di una partenza sprint che ha inizialmente gelato il pubblico del campo centrale di New York. Nonostante un primo set opaco, il giovane talento di El Palmar ha saputo resettare la propria strategia, sfoderando una prestazione in crescendo che non ha lasciato scampo al suo avversario, chiudendo la pratica in quattro set con il punteggio finale di 4-6, 6-0, 6-3, 6-2.
L'inizio del match ha visto un Carlos Alcaraz insolitamente falloso, quasi a voler testare i propri limiti atletici dopo le fatiche del turno precedente contro Safiullin. Lo spagnolo ha avuto l'occasione di indirizzare il parziale già sul 3-2 a suo favore, ma ha sprecato una palla break cruciale che ha dato fiducia a Jaime Faria. Il lusitano, giocando un tennis coraggioso e privo di timori reverenziali, ha approfittato del momento di appannamento del murciano per strappargli il servizio nel game successivo, involandosi verso un sorprendente 6-4. In questa fase iniziale, le risposte di Alcaraz apparivano meno profonde del solito e il diritto, suo colpo marchio di fabbrica, faticava a trovare gli angoli necessari per scardinare la difesa ordinata di Faria.
Tuttavia, la reazione del campione in carica non si è fatta attendere. Con l'inizio del secondo set, l'inerzia della partita è cambiata radicalmente. Carlos Alcaraz ha alzato l'intensità dei suoi colpi e la rapidità negli spostamenti laterali, annullando immediatamente due insidiose palle break nel game di apertura. Da quel momento in poi, è iniziato un monologo spagnolo: tre break consecutivi e un parziale di sei giochi a zero che ha rimesso in equilibrio l'incontro in poco più di mezzora. Il 6-0 inflitto a Jaime Faria ha segnato la svolta psicologica del match, evidenziando il divario tecnico e atletico tra i due contendenti quando il ritmo degli scambi si fa forsennato sotto il sole cocente degli Stati Uniti.
Il terzo set è stato caratterizzato da un tentativo di reazione da parte di Jaime Faria, che ha cercato di rimanere aggrappato alla partita con il servizio. Nonostante un contro-break immediato sul 2-1 che aveva riacceso le speranze del portoghese, Carlos Alcaraz ha dimostrato una maturità tattica superiore. Grazie a una serie di smorzate millimetriche e a una gestione impeccabile dei punti a rete, lo spagnolo ha ripreso il comando delle operazioni, chiudendo il parziale sul 6-3. La solidità mentale mostrata in questa fase ha confermato come Alcaraz sappia gestire i momenti di pressione senza perdere la lucidità, una dote fondamentale per chi ambisce a sollevare il trofeo a New York nel 2026.
Nel quarto e ultimo set, la resistenza fisica di Jaime Faria è definitivamente crollata sotto i colpi martellanti dell'iberico. Carlos Alcaraz ha dominato il campo, trovando soluzioni spettacolari che hanno infiammato le tribune di Flushing Meadows. Con due break piazzati strategicamente sul 2-1 e sul 5-1, il murciano ha archiviato la pratica con un netto 6-2, mettendo fine a una contesa durata complessivamente due ore e quarantuno minuti. Questa vittoria in rimonta rappresenta un segnale forte per la concorrenza: Alcaraz è in ottima condizione e sa come adattarsi alle difficoltà che un torneo del Grand Slam inevitabilmente presenta.
Ora lo sguardo di Carlos Alcaraz è già rivolto al terzo turno, dove lo attende un confronto inedito e affascinante contro il cinese Wu. Quest'ultimo è approdato alla sfida dopo aver liquidato con un perentorio 3-0 l'australiano Duckworth, dimostrando di essere in uno stato di grazia particolare. Per lo spagnolo sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e limitare i passaggi a vuoto visti nel primo set contro Faria, specialmente in vista delle fasi finali del torneo dove ogni errore può costare caro. Gli appassionati di tennis di tutto il mondo attendono con ansia di vedere se il giovane re della terra rossa e del cemento saprà riconfermarsi sul trono di New York, consolidando ulteriormente la sua leggenda nel panorama tennistico internazionale del 2026.

