Microsoft, nonostante una crescita solida dei ricavi, si trova di fronte a una potenziale sfida: gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale (IA) potrebbero pesare sui profitti, portando a risultati trimestrali inferiori alle aspettative. Secondo un articolo di Windows Central, basato su dati di Bloomberg, se Microsoft continuerà a spendere in IA senza ottenere un ritorno adeguato, potrebbe sperimentare il peggior trimestre dai tempi della crisi finanziaria del 2008.
Nel primo trimestre dell'anno fiscale 2026, le azioni di Microsoft hanno subito un calo del 25%, avvicinandosi al crollo del 27% registrato alla fine del 2008. Tuttavia, l'azienda non sembra intenzionata a cambiare rotta, anzi, prevede di aumentare ulteriormente gli investimenti. Nel 2026, si stima che verranno investiti circa 146 miliardi di dollari in infrastrutture, rispetto agli 88 miliardi dell'anno precedente.
La società ha recentemente pubblicato i risultati del secondo trimestre dell'anno fiscale 2026, riportando un fatturato di 81,3 miliardi di dollari (un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e un utile operativo di 38,3 miliardi di dollari (un aumento del 21%). Nonostante questi dati positivi, gli investitori sono preoccupati per l'aumento dei costi legati ai data center e all'infrastruttura per l'IA. Questo solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine della strategia di Microsoft.
Il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha evidenziato una crescita significativa dell'audience di Copilot, con una base utenti giornaliera quasi triplicata rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il problema principale risiede nella bassa conversione: solo il 3,3% degli utenti di Microsoft 365 e Office 365 che interagiscono con Copilot, pagano per il servizio. Questo dato suggerisce che, sebbene l'interesse per l'IA sia in crescita, la sua monetizzazione rappresenta una sfida cruciale per Microsoft.
Un'ulteriore fonte di preoccupazione per gli investitori è la potenziale evoluzione del mercato. Aziende come OpenAI e Anthropic stanno sviluppando agenti di IA che potrebbero, in futuro, sostituire i tradizionali pacchetti office. Jonathan Cofsky, rappresentante di Janus Henderson, una società di gestione patrimoniale britannica, ha ipotizzato che i clienti potrebbero iniziare a rivolgersi direttamente ai fornitori di servizi di intelligenza artificiale, anziché acquistare i prodotti Microsoft.
Jake Seltz, portfolio manager di Allspring Global Investments, ha affermato che le attuali preoccupazioni riguardanti la strategia di IA di Microsoft rappresentano un'opportunità di investimento, soprattutto per chi è disposto ad avere pazienza. Secondo Seltz, il valore fondamentale dell'azienda rimane elevato e la correzione attuale crea opportunità per gli investitori pazienti. L'analisi di Seltz suggerisce che il mercato potrebbe sottovalutare il potenziale a lungo termine dell'IA e la capacità di Microsoft di capitalizzare su questa tecnologia.
Nadella ha sottolineato che l'intelligenza artificiale deve dimostrare la sua utilità nel mondo reale, altrimenti il settore rischia di perdere la fiducia del pubblico e l'autorizzazione a utilizzare ingenti quantità di energia elettrica. Questa affermazione riflette la crescente consapevolezza delle implicazioni etiche ed ambientali dell'IA, e la necessità di uno sviluppo responsabile e sostenibile.

