Un nuovo, inquietante capitolo si apre nello scandalo del sistema Fujitsu Horizon, utilizzato da Poste Britanniche. Mentre centinaia di impiegati postali sono stati ingiustamente accusati e condannati per furto a causa di errori nel software di contabilità, emergono ora accuse ancora più gravi: i tecnici di Fujitsu avrebbero potuto manipolare i conti degli uffici postali a loro piacimento, potenzialmente rubando denaro senza lasciare traccia.
A rivelarlo è Richard Roll, un ex dipendente del supporto tecnico di terzo livello di Horizon tra il 2001 e il 2004. La sua testimonianza, resa in tribunale, ha fornito un contributo significativo alla difesa degli impiegati postali ingiustamente accusati. Secondo Roll, un gruppo di hacker "legalizzati" all'interno di Fujitsu poteva aggirare i protocolli di audit di accesso remoto, sfruttando delle "backdoor" per accedere ai conti degli uffici postali. Questa rivelazione è emersa in concomitanza con l'audizione del responsabile della divisione europea di Fujitsu davanti al Comitato per il Commercio e gli Affari Economici del Parlamento Britannico.
Già nel 2015, dopo che Fujitsu era stata estromessa dalle indagini sugli incidenti di Horizon, Roll aveva testimoniato che il personale dell'azienda era in grado di eludere i controlli sull'accesso remoto ai conti. Descrivendo il sistema come un colabrodo, Roll ha definito i tecnici del supporto come "hacker legalizzati" capaci di "violare qualsiasi cosa". Pur sottolineando di non essere a conoscenza di furti effettivamente commessi dai suoi colleghi, Roll ha ammesso che, in teoria, avrebbero potuto sfruttare le backdoor per sottrarre denaro.
Tra il 2018 e il 2019, Roll ha nuovamente testimoniato a favore delle vittime che avevano citato in giudizio Poste Britanniche. Circa 800 impiegati postali sono stati falsamente accusati di reati finanziari tra il 2000 e il 2015, sulla base dei dati forniti da Horizon. Molti hanno perso il lavoro e visto la propria vita distrutta dalle accuse. Inizialmente, Poste Britanniche aveva utilizzato i propri poteri per perseguire penalmente i responsabili degli uffici postali o per costringerli a patteggiare.
Solo in seguito, Poste Britanniche ha ammesso la possibilità di accessi remoti non autorizzati. Nel 2023, un ex responsabile IT di Fujitsu ha confermato che il personale dell'azienda poteva accedere ai conti degli uffici postali senza controllo, e che Poste Britanniche doveva fidarsi della loro onestà, senza poter verificare le loro attività.
Lo scandalo Horizon è scoppiato oltre 15 anni fa, e da allora è in corso un'indagine complessa, durante la quale Poste Britanniche e Fujitsu hanno cercato di scaricarsi la responsabilità a vicenda. Alla fine del 2024, Fujitsu ha dichiarato di aver ripetutamente avvertito Poste Britanniche dei problemi del software Horizon. Tuttavia, nell'ottobre del 2025, è emerso che l'azienda aveva investito 280 milioni di sterline nella sua divisione britannica in previsione dei risarcimenti alle vittime. Fujitsu ha anche iniziato a perdere contratti con enti governativi britannici e ha considerato tagli al personale per ridurre i costi. La vicenda continua a sollevare interrogativi sull'affidabilità dei sistemi informatici e sulla responsabilità delle aziende che li sviluppano e li gestiscono.

