La startup britannica Conflow Power Group ha annunciato un'ambiziosa iniziativa per trasformare i lampioni stradali in veri e propri data center per l'intelligenza artificiale. L'idea prevede di equipaggiare i lampioni "intelligenti" iLamp dell'azienda con moduli di calcolo NVIDIA Jetson, aprendo nuove prospettive per l'elaborazione distribuita e sostenibile nelle città del futuro.
Secondo quanto riportato da Datacenter Dynamics, il modello base di iLamp ha un costo di circa 7.500 sterline (9.900 dollari). Conflow Power sostiene che i clienti potrebbero monetizzare l'utilizzo dell'hardware AI, addebitando un costo ai provider di servizi di intelligenza artificiale.
Il progetto iLamp, annunciato per la prima volta nel 2025, si basa su un concetto di lampione potenziato con pannelli solari e batterie, offrendo al contempo connettività 5G e Wi-Fi, moduli di gestione del traffico, sistemi di videosorveglianza e sensori ambientali. Mentre l'iLamp richiede circa 80W per il suo funzionamento base, l'hardware esterno come i moduli Jetson potrà beneficiare di una potenza fino a 200-260W.
L'azienda Conflow Power si spinge oltre, suggerendo che gli iLamp dotati di NVIDIA Jetson potrebbero sostituire i tradizionali data center. In sostanza, si tratterebbe di creare una rete di data center distribuiti, ecologicamente sostenibili, con un basso impatto idrico e una latenza ridotta, grazie alla vicinanza dei server agli utenti finali. Secondo le informazioni disponibili, Conflow è già in trattative con diverse aziende e persino con enti governativi per l'implementazione di questa tecnologia innovativa. Questo approccio riflette una crescente tendenza verso l'edge computing, dove l'elaborazione dei dati avviene più vicino alla fonte, riducendo la dipendenza da data center centralizzati e migliorando la velocità di risposta per applicazioni come la guida autonoma, la realtà aumentata e l'Internet delle cose (IoT).
Un'iniziativa simile è stata annunciata all'inizio di quest'anno dalla startup belga Tonomia, che ha stretto una partnership con il fornitore britannico di hardware AI Panchaea per sviluppare eCloud, una piattaforma AI distribuita basata su sistemi di pannelli solari installati nei parcheggi. Tuttavia, eCloud prevede l'utilizzo di server edge più tradizionali, anziché i moduli Jetson AGX Thor o IGX Thor. La competizione in questo settore è in aumento, con diverse aziende che esplorano soluzioni innovative per portare l'elaborazione AI più vicino agli utenti.
L'idea di trasformare l'infrastruttura urbana esistente in una rete di data center distribuiti offre numerosi vantaggi, tra cui la riduzione dei costi di energia e raffreddamento, la diminuzione della latenza e la maggiore resilienza del sistema. Inoltre, l'utilizzo di energia rinnovabile e la riduzione del consumo di acqua contribuiscono a rendere questa soluzione più sostenibile rispetto ai data center tradizionali. Tuttavia, ci sono anche delle sfide da affrontare, come la sicurezza dei dati, la gestione della rete distribuita e la necessità di garantire una connettività affidabile e ad alta velocità.
Se Conflow Power riuscirà a superare queste sfide e a dimostrare la fattibilità del suo progetto, potrebbe aprire la strada a una nuova era dell'elaborazione distribuita, in cui le città diventano vere e proprie piattaforme intelligenti, capaci di supportare una vasta gamma di applicazioni e servizi basati sull'intelligenza artificiale. L'impatto potenziale sulla società e sull'economia potrebbe essere significativo, con la creazione di nuovi posti di lavoro, la nascita di nuove imprese e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

