Trionfo azzurro a Milano-Cortina 2026: Oro nell'inseguimento a squadre!

Ghiotto, Giovannini e Malfatti emulano Torino 2006 e conquistano l'oro olimpico nel pattinaggio di velocità, sconfiggendo gli Stati Uniti

Trionfo azzurro a Milano-Cortina 2026: Oro nell'inseguimento a squadre!

L'Italia torna a dominare il mondo dell'inseguimento a squadre nel pattinaggio di velocità, proprio come accadde a Torino 2006. In una memorabile giornata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno conquistato una strepitosa medaglia d'oro, sconfiggendo gli Stati Uniti con una seconda metà di gara impeccabile. Questa è la nona medaglia d'oro e la ventiquattresima medaglia complessiva per l'Italia in questi Giochi.

Dopo la delusione nei 10.000 metri, Davide Ghiotto ha trovato la forza di reagire, guidando la squadra verso un successo storico. Vent'anni dopo l'oro conquistato dal quartetto formato da Enrico Fabris, Matteo Anesi, Ippolito Sanfratello e Stefano Donagrandi a Torino 2006, l'Italia si conferma ai vertici di questa disciplina. La certezza della medaglia era già arrivata con la vittoria sull'Olanda in semifinale, ma la finale contro gli Stati Uniti ha regalato emozioni ancora più intense.

La gara si è sviluppata in modo simile ai quarti di finale contro gli stessi americani. La squadra italiana ha lasciato sfogare gli avversari nella prima parte, concedendo un vantaggio massimo di 65 centesimi, per poi aumentare il ritmo e diventare imprendibile nella seconda metà. Negli ultimi tre giri, gli Stati Uniti hanno perso terreno, incapaci di tenere il passo di un'Italia determinata a vincere l'oro. Il tempo finale di 3.39.20 ha sancito la vittoria azzurra, con gli Stati Uniti argento (+4.51) e la Cina bronzo, dopo aver sconfitto l'Olanda nella finale per il terzo posto.

Con questa vittoria, il medagliere italiano a Milano-Cortina 2026 sale a 24 medaglie: nove d'oro, quattro d'argento e undici di bronzo. Un risultato straordinario che testimonia la crescita e la competitività dello sport italiano.

Davide Ghiotto, visibilmente emozionato, ha commentato la vittoria: "Oggi è stata un'emozione incredibile, dopo la delusione dei diecimila, ringrazio tutta la squadra che mi ha supportato". Ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra, ricordando la delusione del settimo posto a Pechino e i successi ottenuti negli anni successivi, come la vittoria agli Europei e ai Mondiali. Michele Malfatti ha aggiunto: "Davide è una grande persona e un grande campione. Abbiamo cercato di stargli vicino e sapevamo che si sarebbe risollevato".

Ghiotto ha poi spiegato come è riuscito a ritrovare la concentrazione dopo la delusione dei 10.000 metri: "Sono due gare completamente differenti, con allenamenti differenti. Sapevo quanto eravamo forti su questa distanza e, archiviata la delusione, non vedevo l'ora di tornare in pista per dimostrare il nostro valore di squadra". Ha concluso parlando dell'abbraccio con i suoi figli: "C'erano più di 200 giorni lontani da casa e, anche quando si è a casa, noi sportivi siamo sempre molto ligi al nostro dovere. Lì, in quell'abbraccio, è stato proprio lo sciogliersi e ricordare tutte queste giornate".

Sul suo futuro, Ghiotto ha dichiarato: "Devo ancora metabolizzare, ovviamente 4 anni sono tanto lunghi, soprattutto nel mondo dello sport. Indubbiamente, quest'oro cancella la delusione dell'altro giorno. Avrò tempo per pensare da qui a cosa fare nei prossimi anni, intanto mi godo questo momento". Ha espresso soddisfazione per l'interesse dei giovani verso questo sport, auspicando che la sua squadra possa essere un'ispirazione per le nuove generazioni.

Anche Andrea Giovannini ha condiviso le sue emozioni, raccontando l'aneddoto dell'esultanza ispirata a Steph Curry: "Amo un po' tutti gli sport e la finale di Parigi 2024, dove Steph Curry ha gestito la partita alla grandissima, l'ho presa un po' come ispirazione. L'altro giorno, parlando con il mio compagno di stanza Francesco Betti, ho detto: se riesco a vincere o l'inseguimento o la mass start, voglio esultare così per quello che ha rappresentato per me". Ha poi confessato di aver sofferto un po' nelle due settimane precedenti, non avendo gare e vedendo i suoi compagni ottenere risultati eccezionali: "Speravo di farcela anche io. In allenamento stavo bene, però mi mancava un po' la conferma in gara e quindi sentivo tanto la tensione".

La vittoria di Milano-Cortina 2026 non è solo un successo sportivo, ma anche un simbolo di unità, determinazione e riscatto per l'Italia.

Pubblicato Mercoledì, 18 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 18 Febbraio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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