Si è conclusa con un pizzico di amaro in bocca la finale dei 1000 metri di short track per Arianna Fontana alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L'azzurra, plurimedagliata olimpica, ha terminato la gara al quarto posto, vedendo sfumare la possibilità di conquistare la sua quattordicesima medaglia a causa di un contatto sfortunato con un'altra atleta. L'oro è andato all'olandese Xandra Velzeboer, seguita dalla canadese Courtney Sarault (argento) e dalla coreana Gilli Kim (bronzo).
Nonostante la delusione per il risultato, Arianna Fontana può comunque vantare un palmarès olimpico invidiabile, arricchito in questi Giochi dall'oro nella staffetta e dall'argento nei 500 metri. Questi successi le hanno permesso di eguagliare il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti per il maggior numero di medaglie vinte da un atleta italiano ai Giochi Olimpici.
L'episodio chiave della gara è avvenuto nel finale, quando Fontana, in lotta per una medaglia, è entrata in contatto con la coreana, perdendo terreno prezioso. Nella finale B, l'altra azzurra in gara, Elisa Confortola, ha ottenuto un ottimo successo, chiudendo al sesto posto assoluto.
Intervistata al termine della gara, Arianna Fontana ha espresso il suo disappunto per come si è svolta la finale: "Fa rabbia perché finire così una finale è brutto, non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio. Nel giro precedente ero riuscita a costruire velocità senza farmi notare troppo, ma quando stavo puntando alla prima posizione la cinese mi ha spinto". Nonostante la frustrazione, l'atleta ha subito dimostrato grande determinazione e spirito di squadra, proiettandosi verso il prossimo impegno: "Rimane rabbia perché non ho avuto la possibilità di giocarmela. La Cinese mi ha sportellato alla grande. Ho provato a ricucire il gap, sono tornata sotto ma la gara era andata, peccato mi sentivo bene gara dopo gara. È andata così, fa parte del gioco e dello sport e bisogna accettarlo. Magari tra un po', quando sarò sola in stanza mi farò un pianto ma domani bisogna riconcentrarmi perché tra due giorni c'è la staffetta. Torniamo al Villaggio tutti quanti con un po' di amaro in bocca ma questo sarà ulteriore benzina che aggiungeremo al fuoco per questa finale", ha aggiunto Fontana.
La campionessa italiana ha poi parlato delle sensazioni in vista della finale della staffetta: "Sta andando bene riusciamo a stare tranquille, non è la situazione più semplice per il tanto pubblico ma siamo fiduciosi, entreremo in pista senza paura e senza farci mettere i piedi in testa da nessuno, abbiamo lavorato tanto per questa staffetta. La stanchezza? No, anzi, dopo oggi entreremo ancora più cattivi. Per i 1.500 abbiamo tempo, ora il focus è sulla staffetta", ha concluso.
La prova di Arianna Fontana, seppur non coronata dalla medaglia, ha confermato ancora una volta il suo talento e la sua grinta. Ora, l'attenzione è tutta rivolta alla staffetta, dove l'Italia cercherà di conquistare un altro alloro olimpico. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 rappresentano un appuntamento storico per l'Italia e per lo sport italiano, un'occasione per celebrare i valori olimpici e per promuovere la pratica sportiva tra i giovani.

