Nvidia Vera: Rivoluzione nei server CPU con core Olympus e performance AI

Nvidia presenta Vera, la CPU server con 88 core Olympus che promette un balzo prestazionale del 50% e sistemi rack ad alta densità per l'era dell'IA

Nvidia Vera: Rivoluzione nei server CPU con core Olympus e performance AI

Durante la conferenza GTC 2026, Nvidia ha svelato dettagli significativi sui suoi processori centrali per server Vera, dotati di ben 88 core di calcolo. L'azienda proclama un notevole incremento delle prestazioni, merito dei nuovi core Olympus. Contestualmente, è stato presentato il sistema rack Vera CPU Rack, contenente 256 processori, che, secondo le stime di Nvidia, moltiplica di sei volte le prestazioni della CPU e raddoppia l'accelerazione delle attività di IA agentiva.

Il processore Vera integra 88 core di calcolo e 176 thread, superando i 72 core della prima generazione Grace. Nvidia dichiara un aumento del 50% nel numero di istruzioni eseguite per ciclo di clock (IPC), un balzo in avanti notevolmente ampio per l'architettura dei processori moderni, dove l'incremento da una generazione all'altra si attesta solitamente su percentuali a una o due cifre.

La chiave di questa innovazione risiede nel fatto che, mentre Grace impiegava core standard Arm Neoverse, Vera utilizza i nuovi core Olympus, descritti come progettati da Nvidia, il che suggerisce modifiche sostanziali al design di base Arm. L'architettura di base è la moderna Arm v9.2-A.

Una delle caratteristiche salienti è la tecnologia di multithreading spaziale (Spatial Multi-Threading). A differenza del tradizionale SMT, dove i thread utilizzano alternativamente le risorse del core, qui gli elementi chiave della pipeline – blocchi di esecuzione, cache e file di registro – sono fisicamente isolati tra i thread. Grazie a ciò, entrambi i thread possono essere eseguiti simultaneamente, incrementando il parallelismo delle istruzioni, aumentando la larghezza di banda e rendendo le prestazioni più prevedibili, poiché i blocchi di esecuzione inattivi possono immediatamente utilizzare istruzioni da un altro thread. Questo schema risulta particolarmente vantaggioso in ambienti con un elevato numero di utenti indipendenti e ambienti virtuali.

Tutti gli 88 core sono uniti in un unico dominio di calcolo senza divisione NUMA, tipica dei moderni processori x86 multi-core. Ciò dovrebbe ridurre la latenza di accesso alla memoria, aumentare la prevedibilità del funzionamento del sistema e semplificare la programmazione. Per organizzare l'interazione tra i core, viene utilizzata una nuova generazione del bus proprietario Nvidia Scalable Coherency Fabric con topologia a griglia (mesh). Esso si basa sull'architettura di rete coerente Arm CMN-700, impiegata in Grace, tuttavia, probabilmente utilizza una implementazione più moderna CMN S3 o una sua modifica.

La struttura a griglia garantisce un'elevata larghezza di banda di memoria complessiva e permette di distribuire efficientemente le risorse tra i core. Nei processori Grace, la larghezza di banda di memoria totale ammontava a 546 GB/s, corrispondente a circa 7,6 GB/s per core. In Vera, questo valore è più che raddoppiato, raggiungendo 1,2 TB/s, forniti da 1,5 TB di memoria LPDDR5 nei moduli SOCAMM. La capacità di memoria è triplicata e la larghezza di banda media per core a pieno carico raggiunge 13,6 GB/s. In caso di carico non uniforme, un singolo core può ricevere fino a 80 GB/s, un aspetto particolarmente rilevante per i thread con accesso intensivo alla memoria.

L'architettura include anche un blocco di decodifica delle istruzioni a dieci canali, un predittore di diramazioni basato su reti neurali, un meccanismo specializzato di prelievo preliminare per l'analisi di database grafici e un buffer di istruzioni ottimizzato per PyTorch. Il processore supporta la tecnologia Confidential Computing, che permette di creare domini di calcolo CPU e GPU completamente protetti.

Per la comunicazione tra i chip viene utilizzata l'interfaccia NVLink-C2C con una larghezza di banda fino a 1,8 TB/s, il doppio rispetto a Grace e circa sette volte più veloce di PCI Express 6.0. I processori supportano anche configurazioni a due socket e standard moderni per i data center, tra cui PCIe 6.0 e CXL 3.1.

Oltre ai processori stessi, Nvidia ha presentato il sistema rack Vera CPU Rack. Se in precedenza i processori Grace fungevano da complemento agli acceleratori di calcolo basati su GPU, ora Nvidia intende offrire Vera anche come prodotto autonomo in sistemi orientati al calcolo su CPU e altre attività.

In un singolo rack di questo tipo sono alloggiati 256 processori Vera con raffreddamento a liquido, oltre a 74 processori di rete BlueField-4 DPU e adattatori di rete ConnectX SuperNIC. La capacità di memoria totale raggiunge 400 TB LPDDR5 e la larghezza di banda di memoria complessiva è di 300 TB/s. Il sistema conta 45.056 thread, che, secondo Nvidia, sono in grado di supportare fino a 22.500 ambienti CPU isolati.

L'azienda ha mostrato i risultati dei test in una vasta gamma di attività, tra cui carichi di script, compilazione, analisi dei dati, analisi grafica e calcoli HPC. Rispetto a Grace, l'incremento di performance varia da 1,8 a 2,2 volte a seconda del tipo di carico.

Si prevede che i sistemi Vera CPU Rack faranno la loro comparsa nell'infrastruttura di Meta✴, e Nvidia prevede di fornirli anche ad altri hyperscaler, tra cui Oracle, CoreWeave, Nebius e Alibaba. Oltre ai sistemi rack, un'ampia gamma di produttori di apparecchiature server offrirà soluzioni proprie basate su Vera. Tra i partner di Nvidia figurano Dell, HPE, Lenovo, Supermicro, Foxconn e altre importanti società OEM e ODM. I processori Vera entreranno a far parte anche dei sistemi Nvidia HGX NVL8.

Un'importanza particolare i nuovi CPU ce l'hanno per la piattaforma Vera Rubin, una soluzione integrata di nuova generazione di Nvidia. Include diversi tipi di componenti: processore grafico Rubin, switch NVLink6 per interconnessioni a livello di rack, adattatore di rete ConnectX-9 SuperNIC, processore di rete BlueField-4 DPU, switch ottico Spectrum-X 102.4T con moduli ottici integrati e acceleratori Groq 3 LPU.

I nuovi chip Vera sono destinati sia alle attività di intelligenza artificiale, sia a carichi di calcolo più versatili, anche se l'enfasi principale è posta proprio sull'IA. Pertanto, con il rilascio di Vera, Nvidia rafforza la propria posizione nel mercato dei processori centrali per server, dove dominano Intel e AMD, e impone la concorrenza a numerosi chip Arm personalizzati.

Secondo Nvidia, i processori Vera sono già stati avviati alla produzione di massa e le prime consegne ai partner inizieranno nella seconda metà di quest'anno.

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Pubblicato Martedì, 17 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 17 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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