Josef Fares, celebre fondatore di Hazelight Studios, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti in difesa di Electronic Arts (EA), un editore che spesso si trova al centro di critiche da parte della comunità videoludica. Fares, noto per il suo stile diretto e senza peli sulla lingua, ha affermato che EA viene spesso "insultata più di quanto si meriti" e che, come tutte le grandi compagnie, commette degli errori, ma non è peggiore di altre figure di spicco del settore come Nintendo o Sony.
In un'intervista con The Game Business, Fares ha sottolineato la presenza di "un sacco di persone fantastiche presso Electronic Arts" che rispettano il lavoro di Hazelight e lasciano allo studio la libertà creativa necessaria. Ha poi aggiunto che "non esiste un singolo editore al mondo che non abbia fatto cazzate, di tanto in tanto".
Le critiche rivolte a Electronic Arts sono numerose e radicate nel tempo. La compagnia ha addirittura ricevuto il titolo di "Peggior compagnia in America" dal sito Consumerist nel 2012 e 2013. Le ragioni di questa impopolarità sono diverse: accuse di pratiche commerciali aggressive, gestione controversa di alcune IP (Intellectual Property) di successo, licenziamenti e cancellazioni di progetti. Fan di serie come BioWare, Titanfall e Battlefield hanno spesso espresso il loro disappunto per il modo in cui EA ha gestito queste proprietà intellettuali.
Tuttavia, Fares invita a considerare il quadro generale. "Cioè, dai, Nintendo, Microsoft, Sony, tutti hanno fatto qualcosa di sbagliato, ma per qualche ragione EA è diventata la cattiva", ha spiegato. Il fondatore di Hazelight sottolinea come il rapporto tra il suo studio ed EA sia solido e proficuo, testimoniato dal successo commerciale di It Takes Two e dalle ottime performance di Split Fiction al lancio, che hanno superato le aspettative dell'editore.
Le parole di Fares aprono un dibattito interessante sulla percezione pubblica delle grandi aziende del settore videoludico. È vero che EA ha commesso degli errori, ma è anche vero che il contesto competitivo e le dinamiche del mercato impongono scelte difficili. La sua difesa di EA, seppur controcorrente, invita a una riflessione più ampia e articolata sulle responsabilità e le sfide che affrontano le aziende di questo settore. Il successo di It Takes Two, un gioco innovativo e originale, dimostra che EA è ancora in grado di supportare progetti creativi e di qualità. Resta da vedere se questa collaborazione continuerà a portare frutti in futuro e se l'opinione pubblica nei confronti di Electronic Arts potrà cambiare nel tempo. Nel frattempo, Fares si è espresso chiaramente, prendendo posizione in un dibattito che da anni infiamma la comunità videoludica.

