La Federazione calcistica di San Paolo, in Brasile, ha annunciato una svolta epocale nella lotta contro le partite truccate: l'introduzione dell'obbligo per gli arbitri di registrarsi nel sistema statale di auto-esclusione dalle scommesse. Questa mossa audace mira a rafforzare l'integrità del gioco e a prevenire qualsiasi conflitto di interessi che possa compromettere l'equità delle competizioni.
La nuova normativa impone a tutti gli arbitri professionisti di inserire il proprio codice fiscale (CPF) nella piattaforma gestita dal Ministero delle Finanze. Una volta registrati, gli arbitri vedranno bloccato l'accesso a tutti i siti di scommesse e alla relativa pubblicità per un periodo variabile da un mese a un anno, o addirittura a tempo indeterminato. Questa misura rappresenta un ulteriore scudo protettivo, andando ad aggiungersi al divieto già esistente per arbitri, giocatori e funzionari di scommettere sugli eventi sportivi.
In precedenza, l'adesione al sistema di auto-esclusione era solo raccomandata dalla federazione. Tuttavia, alla luce delle recenti modifiche al regolamento arbitrale, l'obbligo di registrazione è diventato un pilastro fondamentale nella strategia di contrasto alle combine. La Federazione di San Paolo, pioniera in questo campo, ha implementato misure di controllo già dal 2015 e si avvale di un comitato speciale per l'integrità, oltre a un canale anonimo per segnalare eventuali illeciti.
L'iniziativa brasiliana si inserisce in un contesto globale di crescente attenzione verso il tema delle scommesse e della loro potenziale influenza sul mondo dello sport. Diverse federazioni e organizzazioni internazionali stanno adottando misure sempre più stringenti per proteggere l'integrità delle competizioni e garantire la trasparenza dei risultati. L'obbligo di auto-esclusione per gli arbitri rappresenta un passo significativo in questa direzione, creando un deterrente concreto contro comportamenti scorretti e contribuendo a preservare la credibilità del calcio.
Questa decisione della Federazione di San Paolo potrebbe fungere da modello per altre federazioni calcistiche in Brasile e nel mondo, aprendo la strada a una maggiore regolamentazione e controllo del settore delle scommesse sportive. L'obiettivo finale è quello di garantire che lo sport rimanga un'attività sana e competitiva, basata sul talento, sull'impegno e sul rispetto delle regole, libera da qualsiasi forma di manipolazione o influenza esterna.

