La NBA è stata obbligata a versare 26,6 milioni di dollari a Terry Rozier, giocatore degli Miami Heat, per la stagione 2025-26, nonostante le accuse di coinvolgimento in uno scandalo di scommesse sportive. La decisione è arrivata in seguito a un arbitrato che ha stabilito come la lega non potesse sospendere il pagamento dello stipendio a Rozier, anche a fronte di un'indagine federale in corso.
La vicenda ha avuto inizio quando Rozier è stato arrestato a ottobre con l'accusa di aver manipolato una partita nel periodo in cui militava negli Charlotte Hornets nel 2023. Nello specifico, sarebbe stato accusato di aver lasciato intenzionalmente una partita in anticipo per influenzare le scommesse sul "totale under". La NBA aveva quindi sospeso il pagamento del suo stipendio, ritenendo che le accuse potessero compromettere l'integrità del campionato.
Tuttavia, la National Basketball Players Association (NBPA), il sindacato dei giocatori, ha contestato la decisione della lega, sostenendo che il contratto collettivo di lavoro (CBA) non preveda la possibilità di sospendere un giocatore senza stipendio in simili circostanze. L'arbitrato ha dato ragione al sindacato, stabilendo che i fondi precedentemente bloccati in un conto di garanzia debbano ora essere versati a Rozier. L'avvocato del giocatore ha sottolineato come Rozier debba essere considerato innocente fino a prova contraria.
Nonostante la decisione dell'arbitrato, l'indagine federale sul caso Rozier è ancora in corso. Il giocatore si è dichiarato non colpevole a dicembre e ha pagato una cauzione di 3 milioni di dollari per rimanere in libertà. La vicenda solleva interrogativi importanti sull'integrità dello sport professionistico e sulla necessità di regole chiare e condivise per gestire casi di questo tipo. La NBA, da parte sua, ha ribadito il suo impegno nella lotta contro le scommesse illegali e la manipolazione delle partite, sottolineando come collaborerà attivamente con le autorità competenti per fare piena luce sulla vicenda.
Questo episodio mette in luce un delicato equilibrio tra il diritto di un giocatore a percepire il proprio stipendio e la necessità di tutelare l'immagine e l'integrità del campionato. La decisione dell'arbitrato, pur basata su solide fondamenta legali, potrebbe aprire un dibattito più ampio sulle clausole contrattuali e sulle misure disciplinari applicabili in casi di presunta condotta illecita. Resta da vedere come si evolverà l'indagine federale e quali saranno le conseguenze per Terry Rozier, sia a livello legale che professionale.

