Il 2025 ha segnato un punto di svolta allarmante nel mondo delle scommesse sportive, con un incremento record di attività sospette. L'IBIA (International Betting Integrity Association) ha registrato un numero senza precedenti di 300 casi sospetti, superando di gran lunga i 232 del 2024 e confermando una tendenza in crescita iniziata nel 2021. Questo dato, il più alto mai registrato dall'associazione, solleva serie preoccupazioni sull'integrità delle competizioni sportive a livello globale.
Il calcio si conferma lo sport più vulnerabile, con ben 110 segnalazioni, seguito dal tennis con 74. In crescita anche il tennis da tavolo e gli eSports, entrambi con 34 casi. Complessivamente, sono 16 le discipline sportive coinvolte in questo preoccupante fenomeno, evidenziando una diffusione capillare delle attività illecite.
Dal punto di vista geografico, l'Europa si distingue come l'area più colpita, con il 35% delle segnalazioni. Seguono il Nord America (16%), il Sud America (15%), l'Asia (13%) e l'Africa (10%). Un ulteriore 11% dei casi è stato classificato come globale, principalmente a causa della natura transnazionale degli eSports.
Le indagini condotte nel 2025, basate sui dati forniti dall'IBIA, hanno portato alla conferma di manipolazioni in 54 eventi sportivi, con conseguenti sanzioni in diverse discipline. Nel tennis, sono stati puniti 10 giocatori e 6 arbitri, mentre nel calcio le sanzioni hanno colpito 2 giocatori e 1 club. Misure disciplinari sono state applicate anche negli eSports, nel darts e nelle MMA, a dimostrazione dell'impegno delle autorità sportive nel contrastare le frodi.
L'analisi degli ultimi cinque anni rivela una costante: calcio e tennis sono gli sport più a rischio. L'IBIA attribuisce questa vulnerabilità all'elevata liquidità dei mercati delle scommesse e alle debolezze strutturali presenti nei livelli inferiori delle competizioni. La facilità con cui è possibile piazzare ingenti somme di denaro e la minore visibilità delle partite di serie minori creano un terreno fertile per le manipolazioni.
La lotta contro le scommesse truccate è una sfida complessa che richiede un approccio globale e coordinato. È fondamentale rafforzare la collaborazione tra le associazioni sportive, le autorità di regolamentazione del gioco d'azzardo e le forze dell'ordine. Allo stesso tempo, è necessario investire in programmi di educazione e sensibilizzazione per atleti, arbitri e altri soggetti coinvolti nel mondo dello sport. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile preservare l'integrità delle competizioni e la fiducia del pubblico.
L'aumento esponenziale dei casi di scommesse sospette nel 2025 deve fungere da campanello d'allarme. È imperativo agire tempestivamente per arginare questo fenomeno e proteggere lo sport da un male che rischia di minarne le fondamenta. Le prossime strategie dovranno necessariamente includere l'adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle scommesse, l'inasprimento delle sanzioni per i trasgressori e la promozione di una cultura della trasparenza e dell'etica sportiva.

