Il ritorno della MotoGP in Brasile, previsto sul circuito di Goiania dopo ben 37 anni di assenza, è seriamente minacciato da un'ondata di maltempo che ha letteralmente sommerso la pista. Da lunedì pomeriggio, la città di Goiânia è stata flagellata da piogge incessanti, culminate martedì in un'alluvione che ha reso impraticabile il rinnovato Autódromo Ayrton Senna, proprio a pochi giorni dall'atteso evento.
Nonostante le previsioni meteo avessero annunciato piogge per tutta la settimana, l'intensità del fenomeno ha colto tutti di sorpresa. Già lunedì, un violento temporale aveva colpito la zona, persistendo con varia intensità per tutta la notte. La situazione è precipitata martedì mattina, quando il tunnel di accesso al paddock è stato trovato completamente allagato, rendendo impossibile l'accesso. L'acqua ha invaso anche le aree circostanti, ricoprendo di fango e detriti la zona di terra e l'erba. Inizialmente, la pista e la pit lane presentavano solo alcune chiazze di umidità, senza vere e proprie pozzanghere.
Tuttavia, nel primo pomeriggio di martedì, la pioggia è tornata a cadere con una forza ancora maggiore, superando la capacità di assorbimento del terreno. Nel giro di poche ore, la situazione è diventata critica: il tunnel di accesso è stato sommerso da oltre 25 centimetri d'acqua, mentre la pista si è trasformata in un vero e proprio lago, soprattutto nell'ultima curva di accesso al traguardo e alla fine del rettilineo, in corrispondenza della curva 1, dove l'acqua ha completamente ricoperto i 12 metri di larghezza dell'asfalto.
La gravità della situazione ha spinto la Protezione Civile di Goiânia a emettere, alle 17:00 di martedì (ora locale), un allarme di emergenza per il rischio di inondazioni improvvise e abbondanti in città, raccomandando alla popolazione di evitare di transitare nelle zone colpite. L'allerta meteo rimane alta e le prossime ore saranno decisive per valutare l'effettivo impatto del maltempo e la possibilità di disputare regolarmente il Gran Premio del Brasile. Gli organizzatori sono al lavoro per monitorare la situazione e predisporre eventuali misure di emergenza, ma al momento la disputa della gara è fortemente a rischio.
Questo evento solleva interrogativi sulla gestione delle infrastrutture e sulla preparazione ad eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Il circuito di Goiania, pur essendo stato rinnovato per l'occasione, sembra non essere stato adeguatamente preparato per affrontare un evento pluviometrico di tale portata. La speranza è che la situazione possa migliorare rapidamente e che il Gran Premio del Brasile possa comunque svolgersi, regalando agli appassionati uno spettacolo indimenticabile dopo una lunga attesa. L'ultima edizione del GP del Brasile risale al 1989, quando si corse sul circuito di Jacarepaguá a Rio de Janeiro.
NB: Immagine creata con IA

