In una recente intervista rilasciata al Corriere di Ticino, Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, ha espresso il suo parere sulla possibilità dell'Italia, guidata dal suo ex giocatore al Milan, Gennaro Gattuso, di qualificarsi ai prossimi Mondiali. Con un tono tra il serio e il faceto, Ancelotti ha dichiarato: "Gli mando un grande in bocca al lupo e lo aspetto al Mondiale. Ce la farà al cento per cento, anzi per scaramanzia al novantacinque per cento. Lasciamo al destino".
L'ottimismo di Ancelotti si basa anche su una valutazione del possibile girone che attenderebbe l'Italia in caso di qualificazione: "L’unica certezza è che l’Italia si troverebbe in un girone non tremendo in cui l’unica squadra forte è la Svizzera". Una dichiarazione che, se da un lato infonde fiducia, dall'altro sottolinea l'importanza di non sottovalutare alcun avversario nel percorso verso la competizione iridata.
Tuttavia, il ruolo di commissario tecnico dall'altra parte del mondo presenta delle sfide, come sottolineato dallo stesso Ancelotti: "C'è il problema di seguire i giocatori, perché i migliori sono quasi tutti in altri campionati, molti in Europa, e malgrado la tv le distanze non aiutano". Nonostante le difficoltà logistiche, Ancelotti tiene d'occhio i talenti verdeoro sparsi per il mondo, inclusi alcuni giocatori che militano nel campionato italiano. Tra questi, spiccano i nomi di Bremer, difensore della Juventus, e Wesley, esterno della Roma. "Lo Juventino è un gradito ritorno dopo tanto tempo, un rinforzo molto importante per la difesa. Il romanista sta facendo benissimo in giallorosso sulla fascia e potrebbe essere una delle rivelazioni", ha commentato Ancelotti, evidenziando l'importanza di monitorare costantemente i progressi dei giocatori, anche a distanza.
Guardando al panorama internazionale, Ancelotti ha individuato una possibile sorpresa per i prossimi Mondiali: "La Norvegia, che ha stravinto il girone con l’Italia, potrà dare fastidio a tutti. È una squadra matura, in cui non c’è soltanto Haaland". Un avvertimento per tutte le nazionali, che dovranno tenere conto della crescita di squadre emergenti come quella norvegese.
Le parole di Ancelotti offrono uno spaccato interessante sulle dinamiche del calcio internazionale e sulle sfide che attendono le nazionali nel percorso verso i prossimi Mondiali. Il suo ottimismo riguardo alle possibilità dell'Italia di Gattuso è un segnale positivo, ma al tempo stesso un invito a non abbassare la guardia e a lavorare sodo per raggiungere l'obiettivo della qualificazione.

