La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) ha espresso pieno sostegno a Marco Mariani, direttore tecnico del curling, in seguito alle polemiche sollevate dalla convocazione di sua figlia, la diciannovenne Rebecca Mariani, per le prossime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione ha suscitato malcontento, in particolare da parte della veterana Angela Romei, esclusa dalla squadra olimpica.
Marco Mariani, in un'intervista rilasciata a La Stampa, ha motivato la sua scelta parlando di "una decisione squisitamente tecnica". Il DT si è detto amareggiato per il modo in cui viene dipinta la giovane Rebecca, sottolineando che non merita di essere considerata una "raccomandata". Mariani ha aggiunto: "Avrei dovuto non convocarla solo perché porta il mio stesso cognome? Sarebbe stato discriminante".
La FISG ha ribadito la sua fiducia in Mariani, confermando che la convocazione di Rebecca Mariani è frutto di una valutazione tecnica basata sulle sue capacità e potenzialità. La Federazione ha inoltre sottolineato che la decisione è stata presa nell'interesse della squadra e con l'obiettivo di ottenere i migliori risultati possibili alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Secondo quanto dichiarato da Mariani, l'esclusione di Angela Romei è dovuta ai risultati deludenti del "gruppo storico" agli ultimi Europei, che il DT definisce senza mezzi termini un "tracollo". Mariani ha spiegato di aver comunicato la decisione alla Romei telefonicamente, comprendendo la sua amarezza, ma ribadendo che si è trattato di una scelta difficile ma necessaria. Un ulteriore elemento a favore di Rebecca Mariani è la sua duttilità tattica: mentre Angela Romei copre un solo ruolo, Rebecca garantisce una maggiore flessibilità, fondamentale per una riserva olimpica.
La vicenda ha acceso un dibattito nel mondo del curling italiano, con diverse opinioni sulla questione. Alcuni sostengono che la convocazione di Rebecca Mariani sia un caso di nepotismo, mentre altri ritengono che la decisione sia stata presa esclusivamente per motivi tecnici. La FISG, tuttavia, ha ribadito la sua fiducia in Marco Mariani, auspicando che la squadra possa concentrarsi sulla preparazione per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Il curling è uno sport di squadra che richiede precisione, strategia e affiatamento. La composizione della squadra olimpica è quindi una scelta cruciale, che deve tenere conto di diversi fattori, tra cui le capacità tecniche dei singoli atleti, la loro esperienza e la loro capacità di lavorare insieme. La decisione di Marco Mariani ha sicuramente generato tensioni, ma la FISG spera che la squadra possa superare queste difficoltà e presentarsi al meglio alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

