Il commissario tecnico Gonzalo Quesada ha ufficializzato la lista dei convocati per il raduno di Verona in preparazione all'edizione 2026 del Sei Nazioni maschile. Durante la presentazione, Quesada ha affrontato il tema degli assenti, tra cui spiccano nomi di rilievo come Ange Capuozzo, Tommaso Allan e Ross Vintcent.
In occasione della conferenza-evento organizzata da Sky Sport a Milano, il commissario tecnico ha illustrato i criteri di selezione e il coinvolgimento delle franchigie impegnate in URC. "Nella selezione, non facciamo distinzione tra chi gioca in società italiane o estere, scegliamo i giocatori che riteniamo migliori. È positivo che molti giocatori impegnati con le due squadre italiane siano allo stesso livello di quelli che giocano all'estero, il che valorizza il lavoro delle franchigie", ha affermato Quesada.
Il CT ha poi specificato: "Allan, Capuozzo, Vincent, Gianmarco Lucchesi e Jacopo Trulla sono infortunati e sarebbero stati inclusi nella lista se fossero stati disponibili. Il rugby è uno sport duro e dobbiamo sfruttare l'opportunità di far crescere nuovi giocatori guardando a ciò che abbiamo, senza rimpiangere ciò che manca. Di certo, non ci manca l'entusiasmo per questo torneo".
Rispetto alla finestra internazionale di novembre, è stata ulteriormente definita la leadership del gruppo azzurro: "Lamaro sarà il nostro capitano principale, affiancato da una 'squadra di capitani' composta da Niccolò Cannone, Giacomo Nicotera e Nacho Brex. Questo modello di leadership aiuta tutti, a partire dallo stesso Mitch", ha spiegato Quesada.
Il commissario tecnico ha anche chiarito le sue ambizioni per il Sei Nazioni: "Siamo consapevoli dell'importanza di partire bene contro la Scozia, pur riconoscendo la loro forza. Sarà una battaglia, ma confidiamo nel sostegno del pubblico dell'Olimpico".
La scelta di affidarsi a una leadership allargata riflette la volontà di Quesada di costruire un gruppo coeso e responsabilizzato, in cui diversi giocatori possano contribuire con la propria esperienza e personalità. Questo approccio potrebbe rivelarsi particolarmente efficace in un torneo impegnativo come il Sei Nazioni, dove la pressione e le difficoltà sono all'ordine del giorno.
L'assenza di giocatori chiave come Capuozzo e Allan rappresenta indubbiamente una sfida per la nazionale italiana, ma offre anche l'opportunità a nuovi talenti di mettersi in mostra e guadagnarsi un posto nel gruppo. Quesada sembra intenzionato a valorizzare il lavoro svolto dalle franchigie italiane, privilegiando i giocatori che si sono distinti nel campionato nazionale e in URC.
La partita contro la Scozia all'Olimpico si preannuncia come un banco di prova importante per l'Italia, che dovrà dimostrare di essere in grado di competere con le migliori squadre del torneo. Il sostegno del pubblico di casa potrebbe fare la differenza, spingendo gli azzurri a superare i propri limiti e a conquistare una vittoria prestigiosa.

