Del Piero senza filtri: "L'Italia deve ripartire, basta pensare a salvarsi!"

L'ex numero 10 della Juventus critica la mancanza di progettualità nel calcio italiano dopo l'ennesima mancata qualificazione ai Mondiali

Del Piero senza filtri: L'Italia deve ripartire, basta pensare a salvarsi!

Alessandro Del Piero, bandiera del calcio italiano, non usa mezzi termini per descrivere la situazione attuale del movimento calcistico nel nostro paese. Dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali, l'ex attaccante della Juventus e della nazionale esprime tutta la sua amarezza e frustrazione, sottolineando la necessità di un cambiamento radicale e di una seria progettualità.

"C'è tristezza, arrabbiatura, delusione e incredulità", afferma Del Piero, commentando la sconfitta contro la Bosnia che ha sancito l'ennesimo fallimento. "La prima volta è stato uno shock, la seconda un incubo, la terza è imbarazzante da giustificare." L'ex numero 10 azzurro non cerca colpevoli singoli, ma invita a una riflessione profonda sulle cause di questo declino. "Siamo indietro di tanto, non solo rispetto ai nostri standard, ma anche rispetto a chi ha studiato e ripartito da capo, come Francia e Germania che con coraggio hanno intrapreso certi percorsi."

La ricetta di Del Piero è chiara: "Ognuno di noi deve avere voglia di reagire e ripartire, mettersi in gioco, studiare e lavorare per risolvere le cose con entusiasmo." Ma il cambiamento non può limitarsi a semplici nomine o sostituzioni. Serve una riforma strutturale che coinvolga tutti i livelli del calcio italiano. "Credo nel gioco di squadra, non ci deve essere un capro espiatorio né una persona chiamata a risolvere tutto", spiega Del Piero. "Va analizzato cosa non funziona nel calcio maschile, perché il calcio femminile e gli altri sport stanno facendo cose straordinarie. I problemi sono nei settori giovanili, ma anche in stadi e investimenti. Dipende da tante persone: dai presidenti in giù, dirigenti e allenatori."

Un punto cruciale, secondo Del Piero, è la perdita di un "calcio locale", con la conseguente erosione del "territorio e tradizione". L'ex fuoriclasse bianconero invita a un bagno di umiltà: "Dobbiamo fare un passo indietro e dire che non siamo più i migliori, neanche i secondi e i terzi. L'orgoglio va messo da parte, serve umiltà." E soprattutto, serve una visione a lungo termine, che vada oltre la semplice ricerca di risultati immediati. "Non è solo un discorso di soldi, serve progettualità con passaggi da rispettare", sottolinea Del Piero. "Serve tempo: col tempo, Gasperini all'Atalanta è diventato immortale. Ancelotti alla Juve sembrava l'allenatore più scarso del mondo, ma non è così. Serve qualcosa in più che pensare a salvarsi il c**o. I calciatori non si costruiscono, si plasmano e si aiutano ad arrivare."

Le parole di Del Piero risuonano come un campanello d'allarme per il calcio italiano, un invito a reagire e a ricostruire un futuro all'altezza della sua storia e tradizione. La strada è lunga e difficile, ma con la giusta mentalità e una solida progettualità, è possibile tornare a competere ai massimi livelli.

Pubblicato Venerdì, 03 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 03 Aprile 2026

Marco P.

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