Dino Tommasi è il nuovo designatore arbitrale: l'AIA si affida alla continuità dopo il terremoto Rocchi

L'ex arbitro di Bassano del Grappa guiderà i fischietti di Serie A e B in un finale di stagione infuocato, segnato dalle inchieste giudiziarie che hanno travolto i vertici arbitrali

Dino Tommasi è il nuovo designatore arbitrale: l'AIA si affida alla continuità dopo il terremoto Rocchi

In un momento di profonda incertezza per il sistema calcistico italiano, l'Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha preso una decisione cruciale per garantire la regolarità e la trasparenza del campionato. Il 27 aprile 2026, il Comitato Nazionale si è riunito d'urgenza per stabilire la nuova guida tecnica della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), individuando in Dino Tommasi la figura ideale per ricoprire il delicato ruolo di designatore ad interim per la Serie A e la Serie B. Questa scelta si è resa indispensabile a seguito del terremoto giudiziario che ha colpito l'ormai ex responsabile della commissione, Gianluca Rocchi, attualmente indagato dalla Procura di Milano con l'ipotesi di reato di frode sportiva. La promozione di Tommasi, che già faceva parte della squadra di vice-designatori, rappresenta un segnale di stabilità volto a tutelare i direttori di gara nel momento più caldo della stagione sportiva 2025-2026.

Dino Tommasi, originario di Bassano del Grappa e prossimo a compiere cinquant'anni il 6 maggio, non è affatto un nome nuovo nei corridoi dell'AIA. La sua carriera nelle serie professionistiche ha radici profonde, iniziata nel lontano 2003 con la promozione alla CAN C. In quel contesto, Tommasi ha maturato un'esperienza fondamentale, collezionando ben 52 presenze in Serie C1 e dirigendo match di altissima tensione come la finale playoff del 2007 tra Avellino e Foggia. Il debutto ufficiale nel massimo campionato, la Serie A, è avvenuto il 15 marzo 2008 nel match tra Udinese e Lazio, terminato con il punteggio di 2-2. Durante i suoi anni di attività sul campo, si è distinto per un approccio equilibrato e una spiccata capacità di gestione dei momenti critici, doti che lo hanno portato a dirigere complessivamente 54 partite in massima serie fino al suo addio all'agonismo, celebrato il 18 maggio 2015 nella sfida tra Fiorentina e Parma.

Il profilo di Dino Tommasi è quello di un uomo d'istituzione, capace di navigare con precisione tra le pieghe del regolamento e le dinamiche politiche del mondo arbitrale. Dopo aver appeso il fischietto al chiodo per "motivate valutazioni tecniche" il 1 luglio 2015, ha intrapreso un percorso dirigenziale di rilievo all'interno dell'AIA. È stato presidente del Comitato Regionale Veneto dal 2016 al 2020, periodo durante il quale ha lavorato intensamente sulla formazione dei giovani talenti, prima di assumere la responsabilità del CAI (Comitato Arbitri Interregionale). Dal 2023 è entrato stabilmente nell'organico della CAN A-B in qualità di componente del settore tecnico, lavorando a stretto contatto con colleghi illustri come Maurizio Ciampi, Elenito di Liberatore, Andrea Gervasoni e Mauro Tonolini. La sua competenza è stata riconosciuta anche a livello mediatico, grazie alla sua partecipazione al programma Open VAR su DAZN, dove ha saputo spiegare con trasparenza e piglio autorevole le dinamiche arbitrali più complesse al grande pubblico.

La nota ufficiale diramata dall'AIA sottolinea come la nomina di Tommasi sia volta ad assicurare la "continuità della funzione tecnica" in un frangente in cui la credibilità della classe arbitrale è sotto la lente d'ingrandimento. Il presidente dell'AIA, Antonio Zappi, ha voluto precisare i passaggi formali legati alla vicenda giudiziaria, confermando di aver trasmesso prontamente l'esposto presentato da Domenico Rocca alla Procura Federale della FIGC. Nonostante l'avvenuta archiviazione in ambito sportivo, l'inchiesta penale prosegue, rendendo necessario un cambio al vertice per isolare il lavoro dei fischietti dalle polemiche extra-campo. In questo scenario, il vicepresidente vicario Francesco Massini ha ribadito la solidarietà dell'associazione verso Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, definendo il momento attuale come estremamente complesso ma esprimendo totale fiducia nel lavoro che Tommasi e la sua squadra svolgeranno per il rush finale del campionato e per la finale di Coppa Italia.

Uno degli aspetti più sfidanti che il nuovo designatore di Bassano del Grappa dovrà gestire riguarda l'imminente entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico dell'AIA, prevista per il 1 luglio 2025. Tale riforma introduce la figura del supervisore, un incaricato che avrà il compito di svolgere debriefing tecnici post-gara e redigere relazioni dettagliate sull'attività svolta, incluse le interazioni con la sala VAR. In questo contesto evolutivo, Dino Tommasi dovrà non solo occuparsi delle designazioni per partite cruciali come i derby e gli scontri salvezza, ma anche preparare il terreno per una gestione più moderna e trasparente dell'arbitraggio italiano. La sua missione è chiara: riportare l'attenzione esclusivamente sul rettangolo di gioco, garantendo l'equità necessaria affinché i risultati sportivi siano determinati solo dal merito degli atleti in campo, lontano dalle aule di tribunale e dalle ombre del passato. Con la sua esperienza decennale, Tommasi è chiamato a essere il garante di un sistema che cerca faticosamente di ritrovare la propria bussola etica e professionale.

Pubblicato Lunedì, 27 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 27 Aprile 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti