La Serie A alza la voce contro l'espansione di FIFA e UEFA, temendo che le competizioni nazionali vengano schiacciate da un calendario sempre più fitto di eventi internazionali. L'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha espresso forte preoccupazione durante un'intervista, evidenziando come il gigantismo di queste istituzioni rischi di compromettere il futuro del calcio come lo conosciamo.
"La Serie A si disputa da più di vent'anni a 20 squadre, lo stesso numero di club dei massimi campionati in Spagna e Inghilterra", ha dichiarato De Siervo. "Assistiamo di contro a un aumento delle gare a livello europeo e internazionale, laddove il gigantismo di UEFA e soprattutto FIFA rischia di schiacciare le competizioni nazionali per lasciar spazio a nuovi tornei come il Mondiale per Club, organizzato senza una preventiva consultazione con tutti gli stakeholder. L'obiettivo di queste grandi istituzioni è continuare a espandersi, occupando sempre più spazio in un calendario congestionato".
De Siervo ha poi sottolineato come le leghe siano "l'ultimo elemento davvero democratico del sistema", e ha ricordato come la Premier League abbia deciso di allargare l'offerta televisiva per resistere a livello domestico. L'Associazione delle Leghe Mondiali, di cui De Siervo è vicepresidente, ha addirittura portato in tribunale la FIFA con una causa di abuso di posizione dominante, nel tentativo di evitare che il calendario congestionato danneggi ulteriormente le competizioni nazionali. "Stiamo portando avanti questa battaglia non tanto per salvaguardare la storicità dei Campionati, ma proprio per il rispetto del nostro pubblico", ha aggiunto De Siervo. "Il rischio è che i Campionati si trasformino in delle semplici pre-qualifiche per le coppe internazionali, perdendo il loro fascino e tradizione, distruggendo un patrimonio di club e città che rappresentano il calcio per come lo conosciamo da sempre".
Di fronte a questa situazione, la Serie A sta valutando diverse opzioni per rafforzare la propria posizione a livello internazionale. Oltre al potenziamento della struttura di Media internazionali, con sempre più uffici all'estero, la Lega sta analizzando, insieme a Jp Morgan, possibili partnership con agenzie di distribuzione specifiche per ciascun mercato, oppure la creazione di una Media Company dedicata allo sviluppo dei ricavi esteri, aprendone il capitale per una quota di minoranza a fondi di private equity. "Sono decisioni fondamentali che impatteranno sul futuro della Lega Serie A, con evidenti ripercussioni su investimenti e progetti dedicati ai mercati internazionali", ha spiegato De Siervo.
Nonostante le sfide, la Serie A ha dimostrato di saper interpretare bene il presente e il futuro, soprattutto dal punto di vista della tecnologia di supporto agli arbitri. L'introduzione del VAR prima di altre leghe, il fuorigioco semiautomatico, la trasmissione televisiva Open VAR e l'implementazione delle refcam sono tutti elementi che testimoniano l'impegno della Serie A verso l'innovazione e la trasparenza.
"Gli audio degli ufficiali di gara ascoltati dopo poche ore dalla fine delle partite, la recente introduzione della Haier-Cam che mostra la visuale dell'arbitro in tempo reale, sono elementi innovativi che portano il tifoso dentro l'evento, aumentando l'engagement del pubblico e avvicinando il target della GenZ", ha affermato De Siervo. "Gli highlights dedicati con la ref-cam registrano milioni di views a livello mondiale, di fatto abbiamo inventato un nuovo modo di vivere l'evento partita, ricreando situazioni che i più giovani vivono nei videogiochi. Io credo che la nostra scelta per la trasparenza sia uno dei punti di forza del nostro campionato: abbiamo fatto e continueremo a fare degli investimenti sulle tecnologie al servizio degli arbitri".
Infine, De Siervo è tornato sulla proposta di far giocare Milan-Como a Perth, sottolineando come "giocare all'estero è lo strumento più efficace che hanno le leghe sportive per promuovere il campionato e le proprie audience fuori dai confini nazionali". Tuttavia, ha anche evidenziato la necessità di riflettere sul fatto che il sistema è governato da FIFA e UEFA, due enti che hanno una doppia natura: sono enti regolatori, ma al contempo organizzano partite, ponendosi come diretti concorrenti delle leghe nazionali, che sono tutte in crisi dal punto di vista dei ricavi. La Supercoppa Italiana, ad esempio, si svolge all'estero dal 1993, quando fu disputata per la prima volta a Washington.
La battaglia per il futuro del calcio è quindi aperta, con la Serie A in prima linea per difendere gli interessi dei campionati nazionali e garantire un equilibrio tra competizioni nazionali e internazionali.

