In una recente conferenza stampa a Buenos Aires, il tennista azzurro Luciano Darderi ha espresso parole di grande ammirazione per Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, considerandoli i punti di riferimento assoluti del circuito ATP. Le sue dichiarazioni, riportate da diversi media sportivi, riflettono un sentimento di rispetto e consapevolezza della superiorità di questi due campioni.
Darderi non ha esitato a definire Sinner e Alcaraz come figure “oltre la normalità”, sottolineando come non possano essere paragonati agli altri giocatori del circuito. “Ho perso contro Alcaraz agli US Open e contro Sinner agli Australian Open: penso che siano i Federer e i Nadal della nostra epoca, raramente perdono una partita”, ha affermato il tennista italiano, evidenziando la loro costanza e capacità di eccellere.
L'importanza di potersi allenare con giocatori di questo calibro è stata un altro punto chiave toccato da Darderi. Ha infatti rivelato come ogni sessione di allenamento con Sinner e Alcaraz si traduca in un significativo miglioramento per lui, grazie alla loro velocità di gioco e all'intensità della preparazione. “Personalmente, ogni volta che mi sono allenato con loro, ho notato un miglioramento significativo perché giocano a una velocità diversa e si allenano in modo diverso”, ha spiegato Darderi. “Cerco sempre di organizzare sessioni di allenamento con loro; se potessi allenarmi con loro ogni settimana, lo farei. Con Sinner, ad esempio, mi sono allenato il più possibile nella preseason a Dubai. Perché? Giocano a una velocità di palla diversa; sono extraterrestri”. Questa affermazione sottolinea come confrontarsi con i migliori sia fondamentale per crescere e affinare le proprie capacità.
Nonostante l'ammirazione per Sinner e Alcaraz, Darderi ha espresso fiducia nelle proprie capacità di competere con gli altri giocatori del circuito. Ha evidenziato come, per raggiungere la top 10, sia necessario non solo il talento e la preparazione, ma anche evitare infortuni e saper cogliere il momento giusto. “Per entrare nella top 10, a volte non dipende solo da se stessi; bisogna evitare gli infortuni. L’anno scorso ho dovuto ritirarmi in molti tornei e non ero al 100%. Bisogna essere pronti al momento giusto, nel torneo giusto, cogliere la striscia vincente che fa per te”, ha dichiarato Darderi. Questa affermazione sottolinea l'importanza della resilienza e della capacità di gestire le difficoltà nel percorso verso il successo.
Tornando sulla sconfitta contro Sinner agli Australian Open, Darderi ha ammesso di averlo “rispettato troppo” durante il match, soprattutto nel terzo set. Ha spiegato come, in alcuni momenti, la paura e il dubbio possano insinuarsi nella mente di un giocatore, influenzando negativamente la sua performance. “Quando ho affrontato Sinner in Australia, al terzo set, l’ho rispettato troppo. Ci sono momenti in cui si rispetta troppo, in cui si insinuano paura e dubbio, ed è qualcosa che sperimento ora, sia positivamente che negativamente”, ha concluso Darderi. Questa riflessione evidenzia la componente psicologica del tennis e l'importanza di saper gestire le proprie emozioni in campo. Le parole di Darderi offrono uno spaccato interessante sul mondo del tennis professionistico, in cui talento, preparazione fisica e mentale si fondono per creare campioni in grado di dominare il circuito ATP. L'esempio di Sinner e Alcaraz rappresenta uno stimolo per tutti i giovani tennisti che aspirano a raggiungere i vertici di questo sport.

