Il Glasgow Employment Tribunal ha respinto la richiesta di interim relief presentata dagli sviluppatori di GTA 6, precedentemente licenziati da Rockstar Games a novembre. La richiesta di interim relief, mirava a ottenere un reintegro temporaneo nel posto di lavoro, è stata rigettata, segnando una vittoria iniziale per Rockstar in questa complessa battaglia legale.
I licenziamenti sono avvenuti in seguito all'accusa di aver divulgato informazioni riservate, coperte da accordi di non divulgazione (NDA). Rockstar Games ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale, definendola coerente con la posizione che l'azienda ha mantenuto fin dall'inizio. Un portavoce di Rockstar ha dichiarato: "Accogliamo con favore la decisione del tribunale, che è coerente con la posizione espressa da Rockstar sin dall'inizio. Ci rammarichiamo di essere stati messi nella condizione in cui i licenziamenti sono diventati necessari, ma confermiamo la correttezza del nostro operato, come supportato dall'esito di questa udienza."
La richiesta di interim relief era stata presentata dall'Independent Workers' Union of Great Britain (IWGB), con l'obiettivo di garantire agli ex dipendenti un reintegro temporaneo a libro paga e, potenzialmente, il ripristino dei loro visti di lavoro, in attesa della conclusione del processo. Il sindacato aveva accusato Rockstar di aver violato la legge, sostenendo che i licenziamenti fossero una ritorsione contro l'attività sindacale dei dipendenti. Tuttavia, il giudice ha espresso dubbi sulla reale motivazione dei licenziamenti, sottolineando che non tutti i dipendenti licenziati erano iscritti al sindacato e che alcuni membri del Discord dell'IWGB non erano più dipendenti di Rockstar.
Rockstar Games ha sempre sostenuto che i licenziamenti fossero direttamente collegati alla fuga di notizie e non all'attività sindacale. L'avvocato dei lavoratori licenziati sembra aver ammesso che i suoi assistiti hanno condiviso informazioni confidenziali, minimizzando però la gravità della loro condotta, definendola non una vera e propria fuga di notizie, ma piuttosto un rischio potenziale.

