Figc, l'era Gravina: da trionfo a Euro 2020 al crollo mondiale

Otto anni di presidenza tra successi inaspettati, delusioni cocenti e scelte tecniche discutibili. Un bilancio agrodolce

Figc, l'era Gravina: da trionfo a Euro 2020 al crollo mondiale

L'era di Gabriele Gravina alla guida della Figc si conclude con un bilancio agrodolce, segnato da un'altalena di emozioni che vanno dal trionfo continentale alle cocenti delusioni mondiali. Eletto per la prima volta nel 2018, Gravina ha guidato la federazione attraverso un periodo di profondi cambiamenti, culminato con le sue dimissioni il 2 aprile 2026.

Il percorso di Gravina inizia in un momento delicato per il calcio italiano, reduce dalla mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Eletto con il 97,2% dei voti, succede al commissariamento di Roberto Fabbricini, subentrato alle dimissioni di Carlo Tavecchio. La sua promessa è quella di una rifondazione del sistema calcio italiano, un obiettivo ambizioso che proverà a realizzare nel corso dei suoi due mandati.

La rielezione del 22 febbraio 2021, con il 73,45% dei voti contro il suo vice Cosimo Sibilia, testimonia la fiducia accordatagli dal mondo del calcio. Nello stesso anno, il 20 aprile, entra a far parte del comitato esecutivo Uefa, per poi diventare vicepresidente nel 2023. Ma è l'11 luglio 2021, a Wembley, che arriva l'apice del suo mandato: la vittoria a Euro 2020 contro l'Inghilterra, sotto la guida di Roberto Mancini, riporta l'Italia sul tetto d'Europa dopo decenni di attesa.

Tuttavia, la gioia dura poco. Il 24 marzo 2022, l'Italia fallisce la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, una ferita profonda per il calcio italiano. A differenza di Tavecchio nel 2018, Gravina decide di non dimettersi, puntando alla ricostruzione. Nell'estate del 2023, Mancini lascia improvvisamente la nazionale per accettare l'offerta dell'Arabia Saudita. Al suo posto viene chiamato Luciano Spalletti, con il compito di risollevare le sorti della squadra.

Ma anche l'era Spalletti si rivela complicata. L'Italia si qualifica a stento per Euro 2024, dove viene eliminata agli ottavi di finale dalla Svizzera. L'8 giugno 2025, dopo una pesante sconfitta contro la Norvegia a Oslo, che compromette seriamente la qualificazione ai Mondiali 2026, Spalletti viene esonerato. Il 15 giugno viene annunciato Rino Gattuso come nuovo commissario tecnico, l'ennesima scommessa per rilanciare il calcio italiano.

Nel frattempo, il 3 febbraio 2025, Gravina viene rieletto presidente della Figc con un plebiscitario 98,68% dei voti, sostenuto anche da una larga parte della Serie A. Tra i suoi successi politici, rivendica la modifica dello Statuto federale, una programmazione pluriennale per Figc e sistema calcio, e la riforma della governance con la Serie A che sale dal 12% al 18% dei voti. Tuttavia, la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 si rivela un peso insostenibile. Il 2 aprile 2026, due giorni dopo l'ennesima delusione sportiva, Gabriele Gravina rassegna le dimissioni, chiudendo un ciclo di otto anni alla guida della Figc, segnato da alti e bassi e da un costante tentativo di riformare il calcio italiano.

Pubblicato Giovedì, 02 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 02 Aprile 2026

Marco P.

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