L'epopea di John Stones al Manchester City è ufficialmente giunta ai titoli di coda, segnando la fine di uno dei sodalizi più vincenti e rivoluzionari della storia recente della Premier League. Arrivato nell'estate del 2016 dall'Everton, il difensore centrale inglese è stato il secondo tassello fondamentale del mosaico tattico che Pep Guardiola ha iniziato a comporre al suo arrivo a Manchester. Con un messaggio colmo di gratitudine affidato ai propri canali social, il classe 1994 ha salutato i tifosi dei Citizens, definendo questa decade come l'esperienza più bella della sua vita professionale. Un addio che non rappresenta solo una notizia di cronaca sportiva, ma un vero e proprio terremoto nel mercato europeo, dato che il calciatore si libererà a parametro zero al termine della stagione attuale, non avendo rinnovato il contratto in scadenza a giugno 2025.
Nel corso della sua permanenza all'Etihad Stadium, John Stones ha saputo evolversi da difensore tecnico ma talvolta fragile a colonna portante di una squadra capace di dominare in Inghilterra e in Europa. Sotto la guida meticolosa di Pep Guardiola, ha reinterpretato il ruolo di centrale, agendo spesso come mediano aggiunto in fase di possesso, una mossa tattica che è risultata decisiva per la conquista della storica Champions League nella finale di Istanbul. Il suo palmarès con la maglia celeste è impressionante: ben 19 trofei, tra cui sei titoli di Premier League, due FA Cup e diverse coppe di lega, oltre al riconoscimento globale come uno dei migliori interpreti della difesa moderna. Tuttavia, a 31 anni, la voglia di rimettersi in gioco in un campionato differente e la ricerca di nuovi stimoli lo hanno spinto a declinare ogni offerta di prolungamento, aprendo scenari di mercato estremamente suggestivi per i club della Serie A.
In questo contesto, la Juventus si è mossa con estremo anticipo. La dirigenza bianconera, guidata da Cristiano Giuntoli, ha già avviato i contatti con l'entourage del calciatore. Un recente blitz degli agenti di Stones presso la Continassa ha confermato l'interesse concreto della Vecchia Signora, che vede nell'inglese l'identikit ideale per carisma, esperienza internazionale e attitudine alla vittoria. La necessità di rinforzare il reparto arretrato con un profilo di spessore mondiale è una priorità assoluta per il club di Torino, che punta a tornare padrona del campionato italiano nella prossima stagione. Tuttavia, l'operazione non è priva di incognite: la dirigenza riflette attentamente sulla tenuta fisica di un atleta che, nell'ultimo anno e mezzo, è stato martoriato da continui infortuni muscolari, riuscendo a collezionare appena 7 presenze stagionali in Premier League. La richiesta di un contratto biennale con opzione per il terzo anno impone una valutazione medica rigorosa prima di procedere con l'affondo decisivo.
Se la Juventus dovesse tentennare, Inter e Milan sono pronte ad approfittarne. Entrambi i club milanesi sono stati informati della disponibilità del difensore e vedono nel parametro zero un'occasione irripetibile per elevare il tasso tecnico della propria rosa senza esborsi pesanti per il cartellino. A Milano, Stones troverebbe un ambiente ideale per consacrarsi anche nel calcio tattico italiano, seguendo le orme di altri connazionali che hanno rilanciato la propria carriera in Italia. La concorrenza è dunque serrata, ma il fascino del progetto juventino sembra al momento avere un leggero vantaggio, anche grazie alla suggestione di un'operazione combinata che potrebbe coinvolgere un altro pezzo pregiato del Manchester City: Bernardo Silva. I dialoghi tra il club bianconero e l'agente Jorge Mendes sono vivi da tempo e il portoghese, desideroso di una nuova avventura dopo anni ai vertici con Guardiola, starebbe valutando seriamente la destinazione italiana.

