Un lunedì da ricordare per i tifosi bianconeri. La vittoria contro la Cremonese non è solo una questione di tre punti, ma una dimostrazione di crescita e di identità ritrovata per la Juventus di Luciano Spalletti. Una prestazione convincente, che lascia ben sperare per il futuro, anche se è doveroso contestualizzare l'avversario.
Dopo un periodo di alti e bassi, la Juventus sembra aver finalmente trovato la giusta direzione. Un'iniezione di fiducia per tutto l'ambiente, che ha potuto assistere a una serata di calcio di alto livello. Ma quali sono i fattori chiave di questa trasformazione? Cerchiamo di analizzarli nel dettaglio.
1) Il coraggio delle proprie azioni: La mentalità è tutto. Spalletti sembra aver instillato nei giocatori la consapevolezza del peso della maglia bianconera. Un concetto che si era smarrito nel tempo, ma che ora è tornato prepotentemente alla ribalta. L'atteggiamento propositivo e la voglia di osare sono stati evidenti fin dai primi minuti, con giocate di qualità e personalità. Basti pensare al tiro al volo di Miretti, deviato poi da Bremer per il vantaggio, o alla sicurezza con cui Yildiz ha calciato il rigore del 3-0.
2) Funziona il pressing alto: Tatticamente, la Juventus ha impostato la partita aggredendo alta la Cremonese, impedendo la costruzione di gioco dal basso. Un pressing asfissiante che ha messo in difficoltà gli avversari fin dai primi minuti, portando al palo di David e costringendo la Cremonese a lanci lunghi e imprecisi.
3) David sa ancora come si fa: Dopo un periodo di adattamento difficile, Jonathan David sembra aver ritrovato la via del gol. Le sue qualità non sono mai state in discussione, e la rete contro la Cremonese è la conferma del suo talento. Ora deve continuare su questa strada, per diventare un punto di riferimento per l'attacco bianconero.
4) La difesa ha trovato il suo assetto: La linea a quattro di Spalletti sembra dare maggiori garanzie rispetto alla difesa a tre. La coppia centrale Bremer-Kelly è solida e affidabile, con Kalulu a garantire copertura sulla fascia destra e Cambiaso libero di spingere in avanti. Bremer è diventato un leader carismatico.
5) Thuram sta diventando leader: Oltre al capitano Locatelli, la Juventus ha trovato in Khephren Thuram un vero e proprio leader tecnico. La sua presenza a centrocampo è fondamentale, sia in fase di recupero palla che in fase di ripartenza. La sua fisicità e la sua capacità di dettare i tempi lo rendono un giocatore imprescindibile per questa squadra.
In conclusione, la vittoria contro la Cremonese ha evidenziato cinque motivi validi per sorridere e per guardare al futuro con ottimismo. La Juventus è in crescita, ha ritrovato identità e consapevolezza nei propri mezzi. Ma quali sono gli obiettivi realistici per questa stagione? Difficile dire se lo scudetto sia ancora alla portata, ma un posto in Champions League sembra un traguardo assolutamente raggiungibile. Per competere ai massimi livelli, forse, manca ancora un play alla Pizarro o Brozovic, capace di dettare i tempi e di illuminare il gioco. E, ovviamente, un attaccante in più, soprattutto in considerazione delle condizioni fisiche di Vlahovic.

