La Juventus di Luciano Spalletti conquista la sua prima vittoria casalinga, superando in rimonta il Cagliari per 2-1. Al termine del match, il tecnico toscano ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN, sottolineando come l'approccio iniziale sia stato troppo timido e scolastico: "Siamo entrati in campo timidi e facevamo delle cose scolastiche, da noi ci si aspetta cose migliore. Poi metti gli avversari in condizione di fare gol e a quel punto ti rendi conto che devi fare le cose diversamente. Siamo andati ad acchiappare situazioni a livello Juve."
Il protagonista assoluto della serata è stato senza dubbio Kenan Yildiz, autore di una doppietta che ha ribaltato il risultato: "Yildiz è quello che fa la differenza e ti spacca in due la partita. Dopo il gol la squadra ha fatto bene, ma non siamo stati così cattivi da concretizzare tutto quello che ci siamo creati. Il Cagliari ha fatto una partita importante, ma noi abbiamo vinto meritatamente. Se non fai gol in quelle situazioni dove puoi concretizzare è chiaro che gli altri si rendono pericolosi". Spalletti non ha risparmiato elogi al giovane talento turco, paragonandolo a un campione: "Sì. Ha la qualità del campione e la qualità dal nulla di crearti una vittoria della partita. Il modulo nasce dal fatto di lasciarlo libero di giocare sotto punta, per lasciarlo nelle condizioni di poter concludere a rete. Nello stretto sa quando fare il tocco in più, ma ancora deve migliorare in alcune scelte. Questa doppia versione di comportamento la può ancora migliorare, ma è di livello extra top".
Inevitabile un pensiero al prossimo impegno, il ritorno al Maradona di Napoli, stadio che lo ha visto trionfare nella scorsa stagione: "Mi immagino tutta la felicità che avrò nel ritornare al Maradona. Non so quello che sarà il loro comportamento, per me sarà facilissimo".
Non sono mancate le domande sulle condizioni di Dusan Vlahovic, uscito malconcio dalla partita: "Si è fatto male, si è stirato. Ha dolore. L'abbiamo fatto star fuori per non sovraccaricarlo, a Bodo ho pensato di metterlo perché c'era da tenere la palla nel finale e lui è il più forte in questo. Ma ho deciso di tenerlo fuori per averlo con il Cagliari. Non si è allenato quando è rientrato. Il problema è che ha tirato lo schiaffo alla palla ma non l'ha trovata e l'ha quasi mancata: se avesse trovato l'impatto che vuole con il pallone non si sarebbe fatto male".
In conferenza stampa, Spalletti ha affrontato anche il tema del mercato, parlando di possibili rinforzi in attacco: "Ci possono essere altre soluzioni, sono attaccanti centrali. Eventualmente David può fare la seconda punta, ma porta anche palleggio e relazione. Openda è un giocatore da velocità e inserimento. Poi sono entrambi molto bravi a fare gol, ce ne vorrebbero due/tre di fila così da prendere più sicurezza e diventare più tranquilli. Tutti hanno dubbi e sono loro che possono toglierli. Devi avere quella faccettina di caz*o, gli altri altrimenti si accorgono che sei timido e ti danno schiaffi". Le parole del tecnico lasciano intendere la volontà di intervenire sul mercato per rinforzare il reparto offensivo, puntando su giocatori con caratteristiche diverse ma accomunati dalla capacità di fare gol e di incidere sulla partita.
Prima di procedere


